Potenza: consigliere comunale definisce l’omosessualità “contro natura”

3 giorni fa
15 Settembre 2020
di vincenzo carlomagno

Potenza: consigliere comunale definisce “contro natura” l’omosessualità, prima di scusarsi. Uno dei temi caldi di questo periodo è la discussione in corso in Parlamento sulla Legge Zan. La proposta di legge ha lo scopo di contrastare l’omobitransfobia e la misoginia. A promuoverla è il deputato del PD Alessandro Zan.

Come prevedibile, la proposta di legge è avversata da ampie fette del mondo cattolico e della politica, per lo più a destra. Al di là delle legittime opinioni personali di ciascuno, non si possono non segnalare, però, alcune affermazioni sopra le righe.

Consigliere comunale di Potenza: l’omosessualità è “contro natura”

I fatti si sono svolti ieri a Potenza, durante un consiglio comunale. Si stava dibattendo una mozione contro la Legge Zan. A prendere la parola è il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio, Michele Napoli. Nel suo intervento, Napoli pronuncia frasi che stanno facendo molto discutere.

Ecco i passaggi incriminati: “l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie.”

Segue una giustificazione da parte del consigliere: “La destra non nega affatto dignità agli omosessuali. Non disconosce la qualità in nome dell’orientamento sessuale e non è percorsa dall’omofobia. Critica invece l’omofilia, se non l’omolatria. Rifiuta cioè l’elevazione della omosessualità a modello di vita, la sua esibizione orgogliosa, passando da tabù a totem“.

Dure reazioni a queste parole

Come prevedibile, queste parole hanno scatenato una dura reazione, dentro e fuori il consiglio comunale. I consiglieri del gruppo “La Basilicata possibile” hanno abbandonato l’aula in segno di dissenso contro le parole di Napoli. In rete sono molte le reazioni contro queste affermazioni.

Le reazioni veementi al suo intervento hanno costretto Napoli a scusarsi. Queste le sue parole: “Nel corso del mio intervento ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno.”

Conclude Napoli: “L’obiettivo del mio intervento era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla“. Chi contesta queste affermazioni, però, si chiede se riconoscere diritti alla comunità LGBT possa danneggiare la famiglia.

Le ragioni della Legge Zan

Del resto, lo scopo della Legge Zan è quello di contrastare l’odio, sia verbale che fisico, dettato dall’omofobia. Il suo promotore ha più volte precisato che la legge non limita la libertà di espressione. Non contrasta nemmeno l’opinione di chi, per esempio, non è favorevole alle unioni tra persone dello stesso sesso o alle adozioni da parte di questi ultimi.

Per la cronaca, il consiglio comunale di Potenza ha approvato la mozione contro la Legge Zan. Un gesto per lo più simbolico, che non ferma l’iter per l’approvazione della legge. Sicuramente, un segnale molto chiaro che proviene da Potenza: Questo avviene con un’opinione pubblica ancora sconvolta dalla tragica morte di Anna Paola Gagliano a Caivano, provocata dal fratello che non approvava la sua relazione con un ragazzo trans.

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