M5S, ok alla ricandidatura di Virginia Raggi a sindaco di Roma: cosa cambia col PD

1 mese fa
14 Agosto 2020
di vincenzo carlomagno

M5S: via libera su Rousseau alla ricandidatura di Virginia Raggi a sindaco di Roma. Si sono concluse alle 12 di oggi le votazioni online sulla piattaforma Rousseau. Su proposta di Vito Crimi, Capo politico del Movimento 5 Stelle, gli iscritti erano chiamati a esprimere la loro preferenza su due quesiti.

Il primo quesito, forse quello più spinoso, riguardava il cosiddetto mandato zero. Si tratta della possibilità di escludere dal conteggio dei 2 mandati elettivi un mandato da consigliere comunale o da sindaco. Semplificando, la questione riguardava molto da vicino l’attuale sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Ok alla ricandidatura per la Raggi

Virginia Raggi, sindaco dal 2015, era stata in precedenza consigliere comunale di Roma. La regola originaria prevedeva un limite di due mandati, qualunque fosse il ruolo svolto. Con questa regola, quindi, la Raggi non si sarebbe potuta ricandidare alle elezioni della prossima primavera.

Gli iscritti alla piattaforma Rousseau dovevano decidere se derogare a questa regola, annullando uno di questi due mandati. In pratica, se ne consentirebbe un terzo. Dopo 24 ore di votazioni, l’80,1% dei votanti, pari a 39235 voti, ha votato SI, quindi ha dato il suo parere positivo alla deroga. Per il NO si è espresso il 19,9%, pari a 9740 voti.

Il secondo quesito, invece, riguardava la possibilità per il M5S di allearsi con i partiti tradizionali alle elezioni locali. Fino a questo momento, questa possibilità era concessa solo per alleanze con liste civiche. Il 59,9% dei votanti ha dato parere positivo, contro il 40,1% di voti contrari.

La candidatura della Raggi e gli equilibri col PD

L’esito delle votazioni dà il via libera alla ricandidatura di Virginia Raggi con il M5S per la poltrona di sindaco di Roma. La Raggi, sulla sua pagina FB, ha confermato ufficialmente la sua ricandidatura. Si preannuncia però un’impresa non agevole. Da una parte, la recente classifica pubblicata dal Sole 24 Ore sui sindaci più amati d’Italia la vede al penultimo posto nel gradimento dei propri concittadini.

Dall’altra parte, Nicola Zingaretti, segretario del PD, ha ribadito che il via libera alle alleanze con i partiti non cambierà la posizione del PD, contrario alla rielezione della Raggi. Zingaretti, al contrario, si è detto soddisfatto dell’esito della votazione in relazione alle alleanze in ambito locale, come già avvenuto in alcune Regioni.

Il PD, quindi, riproporrà l’alleanza di governo con il M5S in diverse realtà locali, ma tra queste non ci sarà Roma. I due partiti, invece, faranno fronte comune alle elezioni regionali del 20-21 settembre. In quell’occasione, il giornalista Ferruccio Sansa sfiderà il Presidente in carica Giovanni Toti, candidato della coalizione di centrodestra.

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