Tutta la grandezza di Morricone nella sua lettera di addio al mondo

4 mesi fa
6 Luglio 2020
di salvatore di rienzo

Ennio Morricone, lettera di addio. La lettera di addio o per meglio dire il necrologio (a noi piace chiamarla lettera) di Ennio Morricone è l’ultima testimonianza di una grandezza sconfinata. Poche parole. Nessuna espressione superflua. Amore, tanto amore nel ricordo di tutti e una grande sobrietà. L’ultimo saluto al mondo di Ennio Morricone è un inno alla semplicità della vita.

Un po’ come le sue colonne sonore: semplici e grandi, essenziali e straordinarie. C’è un posto per tutti nella lettera di Morricone. I suoi amici, la sua famiglia, la sua adorata moglie. Anche nel loro rapporto, nel suo essere umanamente legato alla donna della sua vita, il genio di Morricone stupisce senza bisogno di gridare. In questo mondo di eccessi, la grandezza di di Morricone è stata anche la sua ineguagliabile misura. Nel suo ultimo atto c’è un”non voglio disturbare”: sintesi di una umiltà che lo ha reso un gigante.

La melodia della sua vita è tutta qui, in questo messaggio del maestro scritto di suo pugno, mostrato dall’avvocato Giorgio Assumma, legale rappresentante della famiglia Morricone. Leggetela sulle note di Deborah’s Theme, colonna sonora di C’era una volta in America. Vi darà un’altra emozione.

Ennio Morricone: lettera di addio

Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.

C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare. Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria e Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene.

Un saluto pieno intenso e profondo ai miei figli, Marco, Alessandra, Andrea e Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima). A Lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio . 

Grazie di tutto maestro.

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