Avviso di garanzia per Conte e sei ministri: procura chiede archiviazione

4 mesi fa
13 Agosto 2020
di vincenzo carlomagno

Avviso di garanzia per Conte e sei ministri. Un avviso di garanzia è stato ricevuto dal Premier Giuseppe Conte e da sei ministri della sua squadra di governo. Gli avvisi di garanzia seguono le centinaia di denunce che avvocati, cittadini e un’associazione di consumatori hanno sporto nei confronti del governo nei mesi scorsi.

Tra gli avvocati in questione, troviamo Carlo Taormina, ex parlamentare di Forza Italia e all’epoca difensore di Annamaria Franzoni, la mamma di Cogne. Le motivazioni delle denunce sono riferite alla gestione dell’emergenza Coronavirus e chiamano in causa vari articoli del nostro codice penale.

Si tratta dell’articolo 110 (pena in concorso), articolo 283 (attentato contro la costituzione dello Stato), articolo 294 (attentati contro i diritti politici del cittadino), articolo 323 (abuso d’ufficio), articolo 438 (epidemia colposa), articolo 452 (delitti colposi contro la salute pubblica), articolo 589 (omicidio colposo).

Avviso di garanzia a Conte e sei ministri

Oltre al Premier, destinatari dell’avviso di garanzia sono anche sei dei suoi ministri. Si tratta del Ministro della Salute Roberto Speranza e i Ministri Alfonso Bonafede, Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Lorenzo Guerini e Luciana Lamorgese.

Quindi le denunce non hanno toccato solo il Premier e il Ministro della Salute ma anche altri ministeri sulla carta meno coinvolti dall’emergenza sanitaria, come il ministero della Difesa e quello dell’Economia.

Degli avvisi di garanzia ne ha dato notizia lo stesso Premier Conte in un lungo post sulla sua pagina Facebook. Conte spiega che l’avviso di garanzia è un atto dovuto e che la stessa Procura di Roma ha già chiesto l’archiviazione del procedimento bollando come “infondate e dunque da archiviare” le denunce esaminate.

La difesa di Conte

Sempre nel post citato, “Il presidente del Consiglio e i ministri si dichiarano sin d’ora disponibili a fornire ai Magistrati ogni elemento utile a completare l’iter procedimentale, in uno spirito di massima collaborazione”.

Conte aggiunge che il suo esecutivo si è rivolto a “scienziati ed esperti per disporre costantemente di una base scientifica di valutazione dei dati epidemiologici”. Il Premier ha fatto ricorso “ai principi di precauzione e trasparenza e ai criteri di adeguatezza e proporzionalità”.

Conte ribadisce che lui e i suoi ministri si sono “sempre assunti la responsabilità, in primis politica, delle decisioni adottate” e di aver “sempre agito in scienza e coscienza”. Occorre ricordare, in conclusione, che la Procura di Roma ha ritenuto di chiedere l’archiviazione per queste accuse, che si riferiscono a reati molto pesanti ma che evidentemente non trovano riscontro penale nei fatti.

Ti è piaciuto il nostro articolo? Segui la nostra redazione giovane e indipendente con un like alla nostra pagina Facebook Herald Italia. Cerchiamo di assicurare sempre un’informazione responsabile e di qualità. Puoi seguire anche il canale Herald Italia su You Tube e su Google News.