Spallanzani, per il vaccino anti covid già 3000 volontari: in autunno i risultati

2 mesi fa
10 Agosto 2020
di redazione herald

Vaccino anti covid, Spallanzani: già 3000 volontari. “Stamattina ho istituito il gruppo di lavoro vaccino che, proprio per rispondere all’opinione pubblica in trasparenza, ogni giovedì alle ore 12 come per i bollettini informerà l’opinione pubblica dello stato dell’arte.” A dirlo a Sky.it è Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma.

Il dottor Vaia ha parlato anche della candidabilità al vaccino. “La candidabilità è solo su base volontaria, e in solo due giorni hanno aderito oltre 3000 persone”. Secondo Vaia, ancora una volta emerge “il grande cuore degli italiani.”

Volontari vaccino anti covid: risultati in autunno

Sono buone anche le prospettive riguardo i tempi per i risultati del vaccino. “I primi risultati probabilmente li conosceremo in autunno, quando cominceremo la fase 2 e 3”. Quest’ultima fase “probabilmente verrà fatta all’estero”.

In Italia, infatti, abbiamo “adesso ancora pochi pazienti, quindi andremo in quei Paesi dove i pazienti sono molto di più.” Una situazione, quella italiana, che è molto migliore rispetto ad altri Paesi. Ma a preoccupare sono soprattutto i nuovi casi che arrivano dall’estero.

Poi il direttore dello Spallanzani ha parlato del problema dei casi di rientro dall’estero. “Noi più di un mese fa abbiamo proposto di fare i test agli ingressi” ha spiegato. La necessità di nuovi controlli, quindi, si fa sempre più stringente.

Rispetto a questo, secondo Vaia, “è tempo che chi ci rappresenta, ovvero i Ministeri degli Esteri, dei Trasporti e della Salute, attuino protocolli, soprattutto in sede europea. Non devono venire persone positive in Italia.”

Sulla seconda ondata “dipende tutto da noi”

Poi il direttore rispetto alla ormai consueta domanda su una eventuale seconda ondata in autunno. “Non c’è una ineluttabilità. Dipende tutto da noi, per esempio in due segmenti molto delicati, come possono essere i trasporti e le scuole, dobbiamo pensare ad un grande piano Marshall.”

Sarà fondamentale, secondo il medico, “migliorare in qualità e anche in quantità sia i trasporti che le scuole.” Vai ha anche un’idea per le scuole. Perché “non pensare – in questa fase di emergenza – di utilizzare gli spazi delle scuole private, invece dei cinema e dei teatri, che andrebbero invece rilanciati?”

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