Marche: terremoto di magnitudo 3.5 nella notte ad Ancona

2 mesi fa
27 Agosto 2020
di vincenzo carlomagno

Marche: scossa di terremoto scuote la provincia di Ancona nella notte. Notte turbolenta per gli abitanti della provincia di Ancona. Alle 4:46, infatti, si è verificata una scossa di magnitudo 3.5 sulla scala Richter. Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, che ha così avuto un brusco risveglio.

Il sisma è stato avvertito in molti comuni dell’anconetano, tra i quali Fabriano. La scossa però è stata avvertita anche nella provincia di Macerata, fino a Fano, Foligno e Perugia. Si tratta di città che si trovano nell’area di 50 chilometri dall’epicentro della scossa.

Marche, terremoto nella notte in provincia di Ancona

La scossa di magnitudo 3.5 sulla scala Richter ha avuto come epicentro il paese di Cerreto d’Esi, centro in provincia di Ancona. L’ipocentro ha avuto una profondità di appena 6 chilometri. La bassa profondità della scossa ha quindi avuto come conseguenza la sua percezione fino alla vicina Umbria.

Nelle ore successive all’evento sismico si sono segnalate quattro scosse strumentali, quindi di scarsa intensità e non avvertite dalla popolazione. L’epicentro di queste scosse di assestamento è stato il limitrofo paese di Poggio San Vicino.

In seguito alla scossa principale non si segnalano danni a cose o persone. L’unica conseguenza, fortunatamente, è stata solo una grande paura per gli abitanti del luogo. Del resto, non si tratta di una zona nuova ad eventi sismici di una certa portata.

Il Centro Italia, zona ad alta sismicità

Gli Appennini del Centro Italia sono una zona ad alto impatto sismico. A tal proposito, si è appena celebrato il ricordo del sisma che quattro anni fa sconvolse Amatrice. Il 24 agosto 2016 una scossa di magnitudo 6.0 ebbe come epicentro il comune in provincia di Rieti. Il sisma fu distintamente avvertito in tutto il Centro Italia.

Gravemente colpiti furono in particolare molti centri di Lazio e Marche. Il violento terremoto provocò 303 morti e rase al suolo diversi paesi, tra i quali Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. A distanza di quattro anni, duole segnalare il mancato avvio della ricostruzione.

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