Coronavirus, De Luca pronto a chiudere di nuovo le frontiere in Campania

1 mese fa
10 Agosto 2020
di redazione herald

Coronavirus, De Luca pronto alla chiusura delle frontiere in Campania. “Abbiamo verificato, negli ultimi giorni, che l’80 per cento dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti dall’estero.” Sono le parole del governatore della Campania Vincenzo De Luca, intervenuto sulla situazione del coronavirus in Campania.

“É indispensabile sottoporre quanti arrivano o rientrano dall’estero all’obbligo di quarantena in relaizone ai voli provenienti dai Paesi a rischio”. Il Presidente della Campania ha spiegato più volte che il rischio più grande in questa fare sia rappresentato da chi arriva dall’estero.

Coronavirus, De Luca pensa alla chiusura delle frontiere in Campania

Poi De Luca ha parlato delle misure indispensabili, delle quali dovrebbe occuparsi il governo centrale. “Sono indispensabili il controllo della temperatura corporea” ha spiegato De Luca, “ma anche i test sierologici”.

É poi necessaria, inoltre, “una stretta rigorosa sui controlli”. Senza queste condizioni, De Luca ha già in mente cosa occorre per eliminare, a suo parere, il rischio di nuovi contagi dall’estero. La soluzione, infatti, è una nuova chiusura delle frontiere in Campania.

“Altrimenti – ha aggiunto – diventerà inevitabile la chiusura delle frontiere”, ha spiegato. Risulta fondamenta, per De Luca, la collaborazione dei cittadini. “L’invito ai cittadini è di rispettare rigorosamente le misure di precauzione e prevenzione”, ha detto Vincenzo De Luca.

Senza queste doverose misure, “va evitato di avere contatti con quanti, anche familiari, rientrano dai viaggi dall’estero”. L’altra preoccupazione di De Luca riguarda l’età media dei nuovi contagi, sempre più bassa.

Le preoccupazioni per i giovani

“Come abbiamo visto nelle ultime settimane – ha spiegato De Luca -, il COVID attacca anche e più di prima i giovani. Fino a qualche mese fa, si immaginava che la popolazione più esposta fosse quella anziana.”

Adesso, quindi, c’è preoccupazione per i più giovani, che spesso non rispettano alcuna regola di prevenzione nei luoghi della movida. “E invece ora stiamo registrando un aumento considerevole dei contagi nella fascia di età tra i 18 e i 50 anni.”

“Dobbiamo stare con gli occhi aperti e non distrarci. Voglio rivolgere un appello ai nostri concittadini perché ci aiutino ad aiutarli con comportamenti semplicemente responsabili: uso della mascherina e lavaggio frequente delle mani.”

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