Antonio Conte, futuro in dubbio: “Se Inter non è contenta di me non resterò”

4 mesi fa
14 Luglio 2020
di redazione herald

Il futuro di Conte all’Inter. Antonio Conte non offre certezze assolute riguardo il suo futuro. Lo fa con dichiarazioni molto chiare e precise a Sky, dopo le molte critiche da parte di certa tifoseria che non è contenta della stagione interista dell’ex bianconero. “Io ho iniziato un progetto che ha la durata di tre anni”, ha detto Conte.

“Poi magari il presidente mi può allungare il contratto e lo allunghiamo. So che c’è una strada lunga da fare, però non voglio essere di troppo. Se le persone sono contente del mio lavoro – ha proseguito l’allenatore nerazzurro -, e questo mi dicono, non vedo perché non si possa continuare”.

Il futuro di Conte all’Inter: se non saranno contenti non resterò

Antonio Conte resterà all’Inter? “Se non saranno contenti del mio lavoro – ha aggiunto -, non resterò a dispetto dei santi.” Lo ha detto Antonio Conte parlando del suo futuro all’Inter a Sky dopo la vittoria col Torino. “Sono stato chiamato all’Inter per un progetto triennale cercando di riportarla dove merita, a essere competitiva per provare a vincere”.

Secondo Conte, però, per le vittorie “ci vuole del tempo”. “In altre occasioni ho sorpreso portando squadre alla vittoria al primo anno. Detto questo, sono arrivato all’Inter con entusiasmo, con persone con le quali ho lavorato in passato e nelle quali ho fiducia.”

Panchina nerazzura, le parole di Marotta

In serata erano comunque arrivate le dichiarazioni rassicuranti di Beppe Marotta. “Io credo che non ci siano cambiamenti – ha detto Marotta – . Da parte della società c’è grande soddisfazione. Certo, è un allenatore ambizioso, che vuole vincere, come la società. Però non dobbiamo dimenticare che è il primo anno che allena questo gruppo”.

L’ad dell’Inter ha risposto  in questo modo a chi gli domandava se Antonio Conte sarà l’allenatore dell’Inter anche la prossima stagione. “E’ normale – ha spiegato Marotta – che lui dopo le partite non vinte si lasci andare a esternazioni che fanno parte delle sue dinamiche comunicative.”

Anche sul nervosismo, Marotta ha avuto parole di comprensione. “Nervosismo? Innanzitutto il nervosismo di cui si parla è amarezza, prendere gol negli ultimi minuti lascia in tutti ammarezza e rimpianti – ha notato Marotta prima della sfida con il Torino, riferendosi al pareggio di Verona -.”

Per Marotta occorre fare valutazioni di ampio raggio. “Bisogna anche fare una valutazione a 360 gradi, vedere il cammino da inizio stagione a oggi, che ci sta dando grandi soddisfazioni in termini statistici e di risorse. Conte aveva un obiettivo, valorizzare le risorse e migliorare la situazione degli ultimi anni.”

Un lavoro che Conte, secondo Marotta, sta portando a compimento un po’ alla volta. “Ci stiamo riuscendo da tutti i punti di vista, siamo contenti del lavoro di Conte”. Ma Conte ha fatto il massimo? “Il massimo non esiste, – la risposta -c’è sempre qualche particolare da migliorare, Conte è il primo a saperlo”.

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