Test d’ingresso a Medicina, quest’anno le prove sono state più complicate

11 mesi fa
3 Settembre 2019
di redazione herald

Si sono svolti questa mattina i test di accesso a numero chiuso in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria. L’ingresso degli aspiranti è avvenuto dopo il riconoscimento degli stessi, mentre durante il test non è stata consentita l’uscita. Le prove, iniziate alle ore 11 su tutto il territorio nazionale e dalla durata di 100 minuti, si sono svolte regolarmente e senza particolari problemi. I giovani candidati che si sono presentati sono stati oltre 68.000 per 11.568 posti.

Per quanto concerne il livello di difficoltà dei quiz, quest’anno a parere di molti sono stati più complessi o sicuramente differenti rispetto allo scorso anno: “Le differenze rispetto agli anni precedenti ci sono state”, commenta Luca, 18 enne romano all’uscita da La Sapienza che ha provato il quiz per la prima volta e che spiega come “ad esempio le domande di chimica e biologia sono state molto impegnative”. Massimo, 18enne campano, ci spiega  che “dieci domande di logica sono state sostituite da altrettante di cultura generale, su cui era un po’ più difficile allenarsi. Quindi – continua Massimo – nel complesso il test è stato impostato in maniera diversa, più concentrato sulle nozioni che sul ragionamento logico”. Non è mancata qualche critica: “A mio figlio – spiega Serena, madre di un aspirante – all’apertura del plico si è rotta la penna e l’inchiostro si è riversato tutto sul foglio. Ci sono voluti 10 minuti per sostituire foglio e penna. Ma è normale?”. C’è chi, come Francesco, ritiene all’uscita da La Sapienza che “i punteggi minimi quest’anno scenderanno sotto i 40”.

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