Sorrento, operatore turistico positivo al coronavirus: intanto cala il turismo

1 mese fa
10 Agosto 2020
di redazione herald

Sorrento, operatore turistico positivo al coronavirus: l’allarme di Federalberghi. “Un uomo di 28 anni, operatore turistico in un’azienda di Sorrento, è risultato positivo al Covid-19 ed ora è in quarantena presso la sua abitazione”. A dirlo è il sindaco di Sorrento, in provincia di Napoli, Giuseppe Cuomo.

Sorrento, operatore turistico positivo al Coronavirus, Cuomo: caso numero 18

Il sindaco ha poi rassicurato la cittadinanza. “Sia i suoi colleghi, sia i familiari sono stati sottoposti a tampone e sono risultati negativi – ha spiegato Cuomo – E’ il caso di coronavirus numero 18, nella nostra città, dall’inizio della pandemia”.

A Sorrento, l’ultima persona positiva al coronavirus era stata individuata il 25 luglio scorso. L’amministrazione comunale ha già fatto sapere che è in atto il tracciamento di spostamenti e contatti della persona positiva. Non dovrebbero esserci particolari problemi, dunque, da un punto di vista sanitario.

A Sorrento, nonostante il turismo di prossimità stia assicurando molte presenze in diverse città costiere d’Italia, i numeri sull’affluenza turistica non sono affatto positivi. Il coronavirus sta causando perdite notevoli in tutta la Penisola sorrentina.

Secondo Federalberghi, il Covid-19 ha danneggiato severamente l’andamento turistico locale. Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato durissimo nei giorni scorsi per la mancanza di aiuti dal governo centrale. “Una tale catastrofe non può essere curata con i pannicelli caldi che abbiamo intravisto nelle bozze del decreto che il Governo si appresta ad emanare.”

Il calo drastico del turismo

Una situazione che danneggia fortemente le strutture ricettive. “Chiediamo – aveva aggiunto Bocca -, invece, una risposta concreta e tempestiva prima che sia troppo tardi”. In effetti la città di Sorrento e la Penisola Sorrentina si reggono da sempre sul turismo internazionale, completamente assente nell’estate del coronavirus.

Il calo degli stranieri, infatti, è di circa il 74%. Nel periodo che va da gennaio a luglio, secondo Federalberghi, le presenze sono calate del 67%. La riduzione c’è stata anche per i turisti italiani, ben il 57,5%.

Le perdite da parte delle strutture ricettive, al momento, ammontano a 159 milioni di presenze. Le proiezioni sul prosieguo del 2020 non sono affatto incoraggianti. Ad oggi le perdite dovrebbero aumentare di altri 116 milioni.

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