Roma e Nike si separano: dietro potrebbe esserci il cambio di proprietà

3 mesi fa
16 Luglio 2020
di redazione herald

Sponsor, Roma e Nike si separano. Alla fine, dopo sei anni di partnership commerciale la Roma e la Nike si separano. Ma il vero e proprio addio al marchio, la Roma lo darà a partire dalla stagione 2021-2022, quando la Nike non fornirà più il materiale tecnico a prima squadra, Primavera e squadra femminile. Per l’anno 2020-2021, infatti, la Roma ha  stipulato un accordo annuale, contestualmente alla risoluzione del contratto principale.

La decisione è stata presa di comune accordo, a differenza di ciò che avvenne tra Roma e Kappa nel 2013, quando iniziò una battaglia legale tra le società. La società, molto probabilmente, si aspettava profitti ben diversi da questo accordo commerciale. L’accordo ha portato alla Roma 4,1 milioni a stagione più bonus e un milione ulteriore di ricavi per la fornitura di prodotti.

Sponsor, Roma e Nike si separano: cosa diceva Pallotta nel 2015

In realtà, già nel 2015 il Presidente Pallotta aveva manifestato tutto il proprio disappunto dai ricavi provenienti dalla Nike. “Non siamo contentissimi della loro produzione, fondamentalmente devono darsi una mossa perché abbiamo una grossa domanda a livello mondiale e sta a loro aumentare la distribuzione: non farà loro piacere sentire queste parole producono bellissimi kit ma ora bisogna venderli”, aveva detto il Presidente Pallotta.

Il legame l’eventuale cambio di proprietà

Dal 2015 ad oggi, quindi, la situazione non è molto cambiata. Ma c’è anche chi crede che dietro questa risoluzione contrattuale, ci sia il possibile cambio di proprietà della Roma. Non è un caso, infatti, che il prospetto informativo dell’accordo stipulato tra le parti nel 2014 c’era un particolare che non è sfuggito ai più.

“Nike – si leggeva nell’accordo – ha diritto di terminare il contratto in caso di cambio di controllo del club o della persona o entità che direttamente o indirettamente lo controlla, di fusione o di altro trasferimento che coinvolga o riguardi il club o tutti i beni del club ad una persona o entità che non ne avevano il controllo alla data di stipula del contratto”.

Il cambio di sponsor tecnico, dunque, potrebbe essere un passo propedeutico ad un nuovo assetto societario. La nuova eventuale proprietà della Roma, infatti, potrebbe avviare una nuova strategia commerciale per i prossimi anni.

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