Ecco perché non ci sarà più un lockdown: lo spiega Roberto Speranza

4 settimane fa
23 Agosto 2020
di redazione herald

Non ci sarà più un lockdown, parola di Speranza. “Non ci sarà un nuovo lockdown”. A rassicurare tutti è direttamente il ministro della Salute Roberto Speranza, che in un colloquio con La Stampa, ha spiegato che “la situazione non è paragonabile a quella di marzo”.

“Io sono ottimista – ha detto il ministro – anche se prudente e cauto.” La situazione di sanitaria odierna, secondo Speranza, è molto diversa da quella di marzo. “Il nostro Servizio sanitario nazionale si è molto rafforzato.”

Non ci sarà più un lockdown: la situazione è molto cambiata

Per Speranza, quindi, “la situazione non è paragonabile a quella di febbraio-marzo”. In quei mesi, infatti, “avevamo una curva di contagi fuori controllo e non avevamo un apparato pronto a tracciare e isolare i casi”.

Le differenze, rispetto ai primi mesi in cui abbiamo affrontato il Covid, sono notevoli. “In Italia avevamo cinquemila posti in terapia intensiva, ora sono raddoppiati”, ha detto Speranza. Tutto il sistema sanitario, quindi, è più pronto.

Poi il ministro cerca di spiegare in quale fase ci troviamo: “siamo in fase di convivenza col virus”. In questa fase, secondo Speranza, stiamo “prendendoci dei rischi”, in quanto bisogna capire che “il tasso zero contagi non esiste.”

“Per azzerarlo ci voleva un lockdown per altri 3-4 mesi”, ma sarebbe stata una sciagura sociale ed economica. Dunque, secondo il ministro della salute,  “dobbiamo controllarlo ed evitare rischi inutili”.

Nel corso della stagione estiva si è molto parlato dei giovani e delle loro vacanze. “Dateci una mano – ha detto il ministro rivolgendosi a loro – a tenere sotto controllo i contagi per tutelare genitori e nonni quando tornate dalle vacanze: non esagerate”.

L’app immuni e il rientro a scuola

Per Speranza “dobbiamo insistere sulla App Immuni che va rilanciata, perché siamo a 5 milioni di dispositivi scaricati e devono aumentare in quanto ha una sua utilità”.

Poi c’è anche un pensiero sulla scuola, che dovrebbe ripartire a settembre ma che molti hanno iniziato a mettere in discussione data la pericolosità del rischio contagio. Qui Speranza è stato categorico: “E’ un punto fondamentale, la scuola deve riaprire, punto e basta”.

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