Le altre vittime del Coronavirus, l’appello disperato per salvare Francesco

9 mesi fa
16 Marzo 2020
di redazione herald

L’appello disperato di Francesca accolto dalle Iene.  Il marito di appena 35, colpito da encefalomielite, si trova ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli, ma a causa del blocco totale per il Coronavirus non può recarsi in un centro riabilitativo per le terapie dovute. L’appello per salvare Francesco.

L’appello per salvare Francesco, serve una struttura che possa dargli le giuste cure

In questo periodo difficile per l’Italia non sono poche le ripercussioni negative anche sul piano sanitario.
Il motto “restiamo a Casa” e “andrà tutto bene” non può silenziare il grido di una moglie e di tre bellissime bimbe innamorate del loro papà. Anche le Iene hanno dato voce alla storia di Francesco.
“Mio marito ha 35 anni, è rimasto paralizzato e ora – ha spiegato la donna -, con l’emergenza coronavirus, è bloccato a Napoli senza poter fare la riabilitazione che per lui è fondamentale. Non può inoltre vedere le tre figlie. Nessuna struttura riceve più nuovi pazienti, aiutateci a trovare un posto. Più passa il tempo, più può peggiorare!”.

La storia drammatica iniziata circa due mesi fa

“Il nostro incubo è iniziato due mesi fa circa e sembra non voler finire più.  Mio marito Francesco un ragazzo di 35 anni, colpito da un batterio che gli ha portato un’ encefalomielite rendendolo tetraplegico. Per due mesi siamo stati al Monaldi di Napoli dove è stato intubato e sedato, ha lottato contro questo brutto male per tornare da noi dalle sue tre bimbe. Ha subito una tracheo per ristabilizzarlo per poi ricevere una riabilitazione e le giuste cure. D’improvviso si ferma tutto, tutto bloccato, il centro dove dovevano accoglierlo non riceve più ricoveri.”

L’Appello per salvare Francesco: “faccio quattro ore di macchina per vederlo solo un’ora al giorno”

“Noi ci ritroviamo lì – continua la moglie Francesca -, in quel letto, lui immobile, io che faccio quattro ore di macchina per vederlo solo un’ora al giorno. Il tempo passa e per noi è prezioso, perché più si ci allontana dalla data dell’accaduto più il recupero sarà lento e doloroso per lui. Cerco aiuto in questo momento così drammatico per l’Italia a qualsiasi persona che può aiutare Francesco a trovare un centro che gli possa dare le giuste cure e la giusta riabilitazione. Grazie a tutti.” Purtroppo “nessuno più lo accetta perché i ricoveri sono chiusi e più si allontana la riabilitazione, più sarà difficile e lungo per lui il ritorno alla normalità. Francesco così non può guarire e non può tornare a casa dalle sue amate bambine. Hanno dodici, sette e tre anni e ogni giorno mi chiedono quando potranno finalmente riabbracciare papà… Uno strazio!”.

L’allarme Coronavirus non può uccidere gli altri malati

L’allarme per il sistema sanitario, che rischia di non farcela a curare tutti i malati, non solo quelli di coronavirus, sta tutto nel volto di Francesca e nel suo appello disperato per il marito.
Tutto è cominciato quando “ha avvertito una leggera influenza, con mal di testa e tremore alle gambe”, racconta la moglie Francesca. “Tornato a casa le cose peggiorano e lo portiamo subito in ospedale ma riesce a fatica a camminare e da Paestum, dove viviamo, lo portano con urgenza a Napoli”. Poi la diagnosi tremenda: “Un batterio gli ha colpito il midollo spinale e l’encefalomielite in pochissime ore lo ha paralizzato a tutti e quattro gli arti”. Da qui l’appello per salvare Francesco.

Guarda il servizio delle Iene.

Se qualcuno può aiutarlo, può scrivere all’indirizzo email redazioneiene@mediaset.it.

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Trovato a Napoli il farmaco anti-coronavirus.

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