中国新年, Capodanno cinese e “anno del maiale”: tutto quello che c’è da sapere

2 anni fa
4 Febbraio 2019
di silvia perugi

La luna nuova dà inizio ai festeggiamenti. In Italia e in giro per il mondo la comunità cinese accoglie il nuovo anno con parate e riti scaramantici. Il 2019, infatti, è “l’anno del maiale”.

L’anno cinese. La seconda luna piena dopo il solstizio d’inverno coincide, secondo la tradizione cinese, con l’inizio del nuovo anno. Sempre un po’ spostato in avanti rispetto al calendario occidentale, dunque, questa volta il Capodanno in Cina e nelle comunità orientali sparse in giro per il mondo, si festeggia il 5 febbraio. Le celebrazioni cominceranno la sera prima, quella della vigilia, e andranno avanti per ben quindici giorni. La conclusione è segnata dalla famosa Festa delle Lanterne, che quest’anno cadrà il 19 febbraio. Finito l’anno del Cane, si entra in un nuovo ciclo astrale: sarà la volta dell’ultimo segno dello zodiaco cinese, quello del Maiale.

Una festa intrisa di simbologia e superstizione. Secondo l’antica leggenda, in tempi lontanissimi, viveva in Cina un mostro spaventoso con la testa di leone, il Nian. Una volta ogni dodici mesi (lunari per il calendario cinese), usciva dalla sua tana per mangiare esseri umani. L’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue, era spaventare a morte il mostro. E così si faceva: facendo molto rumore e vestendosi e tappezzando le strade di colore rosso. Canti, urla, fuochi d’artificio, lanterne, addobbi e vesti rosse, ancora oggi accompagnano la tradizionale Danza del leone. Una sfilata, in cui si insegue una maschera a forma di drago con la testa di leone, che rappresenta il Nian, per festeggiare e ricordare la sconfitta di questo mostro sanguinario.

Il segno del Maiale. Lo zodiaco cinese dura dodici anni, ciascuno rappresentato da un animale: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale appunto. Quest’anno toccherà proprio all’ultimo segno, come sempre abbinato, secondo la tradizione, a uno dei cinque elementi naturali: Metallo, Legno, Acqua, Fuoco o Terra. In questo caso, per essere precisi quindi, sarà l’anno del Maiale della Terra. L’ultima volta, questa combinazione si era verificata nel 1959. Il Maiale della Terra porta con sé prosperità, ricchezza, fortuna, abbondanza. I nati sotto questo segno saranno persone generose e disponibili, ma dal carattere apparentemente chiuso e duro, determinate e dotate di forte concentrazione e calma.

Cosa fare e non fare per un’annata propizia. La tradizione cinese e piena zeppa di riti scaramantici, divieti, tabù, ma anche credenze da osservare nei giorni che precedono e seguono l’inizio del nuovo anno, per ingraziarsi la dea bendata ed evitare di aggiudicarsi un’annata nefasta. Pulire la casa l’ultima settimana dell’anno, scaccia via la sfortuna. Di conseguenza mai fare le faccende domestiche o buttare la spazzatura il primo giorno del nuovo anno, si rischia di far uscire di casa la buona sorte. La cena della vigilia, rigorosamente a base di pesce, ricordarsi di lasciarne un po’ nel piatto. Serve a garantirsi prosperità e abbondanza nell’anno a venire. Mai prendere medicine nel giorno del capodanno cinese, il rischio è di ammalarsi per tutto l’anno. E Mai farsi tagliare i capelli durante il primo mese lunare, altrimenti la sfortuna ricadrà sugli zii materni.

I festeggiamenti in Italia e nel mondo. Il Capodanno cinese è un’occasione unica per perdere parte a parate ed eventi, organizzati un po’ ovunque dalla comunità cinese o da istituzioni locali. In Italia, ad esempio, si festeggia a Milano, in via Paolo Sarpi. Nel cuore della Chinatown meneghina la sfilata di carri e draghi di carta si terrà il 10 febbraio. Già dal 3 febbraio, però, in via Montenapoleone sarà allestita la mostra fotografica “Liu Bolin. Hiding in the Fashion Distric”, dell’artista cinese di fama internazionale conosciuto anche come The Invisible Man, l’uomo invisibile, per le sue opere mimetiche. Le invenzioni stravaganti del grande performer cinese arriveranno anche a Roma, tra le boutique esclusive di via dei Condotti. Nella Capitale, grandi festeggiamenti poi a Piazza Vittorio Emanuele II, e l’omaggio alla cultura orientale al Teatro Argentina, dove l’Opera di Pechino suonerà la Turandot. Ma anche a Prato, Padova e Venezia, importanti centri per la comunità cinese in Italia, non mancheranno manifestazioni e spettacoli per celebrare la fine dell’anno del Cane e l’inizio di quello del Maiale. A Pechino, Hong Kong e Shanghai, un dispiego di colori e fuochi d’artificio servirà a scacciare gli spiriti maligni, intimoriti dalle luci e dalla confusione. A New York, San Francisco, Londra e Taipei, che raccolgono alcune delle comunità più antiche e numerose di cinesi all’estero, si festeggerà con danze, canti e musica orientale, e tanto, tanto rosso. Fiocchi, nastri, lanterne, decorazioni di carta, spesso a forma di pesce, considerato auspicio di buona fortuna.