Riaprono i mercati in Campania: c’è l’ok di De Luca, l’ordinanza

6 mesi fa
9 Maggio 2020
di redazione herald

Riaprono i mercati in Campania. Il governatore Vincenzo De Luca lo aveva annunciato. La Campania sta lavorando per una serie di riaperture che siano definitive non altalenanti. Quello che farebbe ancora più male all’economia, secondo il presidente, è riaprire per poi dover tornare indietro. Vedi le ultime dichiarazioni di De Luca: Parla De Luca: faremo per l’economia ciò che abbiamo fatto per la sanità.

Come annunciato già nei giorni scorsi dal consigliere regionale Giovanni Zannini, tra le riaperture c’è quella delle aree mercatali. Un’anticipazione rispetto alla data del 18 maggio, che parte già dall’11 maggio. De Luca è molto soddisfatto del senso di responsabilità dimostrato dai campani, ma allo stesso modo intende tutelare la popolazione da nuove possibili ondate di contagio.

Si ripartirà anche dai mercati, dunque, ma solo per quanto concerne i generi alimentari. In attesa che tutto, gradualmente, ritorni alle origini. Consulta il calendario delle riaperture sul Sole24Ore. Nell’ordinanza n.45 dell’8 maggio, ci sono anche novità per le attività sportive.

Riaprono i mercati in Campania: il comunicato De Luca

Ho appena firmato l’Ordinanza n.45 dell’8 Maggio 2020 con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In particolare, l’ordinanza prevede:

1. A decorrere dall’11 maggio 2020 e fino al 17 maggio 2020, è consentita la ripresa delle attività mercatali, nei limiti previsti dalla vigente disciplina statale – e quindi limitatamente alle attività dirette alla vendita di generi alimentari- nel rispetto delle prescrizioni previste dalle Linee guida.

1.2. È consentito svolgere attività sportiva individuale:

– dalle ore 5,30 alle ore 8,30 sui lungomare, nelle ville, nei giardini e parchi pubblici e aperti al pubblico, a meno che non siano destinati dai Comuni all’esclusiva fruizione da parte degli sportivi, nel qual caso è consentito senza limiti di orario o secondo gli orari previsti nei relativi provvedimenti comunali;

– senza limiti di orario nelle altre aree pubbliche o aperte al pubblico, ma con obbligo di interrompere l’attività in caso di presenza ovvero di afflusso di persone in misura tale da determinare rischi di assembramento.