Coronavirus, in aumento terapie intensive. Il numero dei pazienti di coronavirus in terapia intensiva risale. Nelle ultime 24 ore sono aumentati da 38 a 47. In aumento, secondo i dati della Protezione Civile, anche i ricoverati con sintomi, che sono più 31 rispetto a ieri (748 in tutta Italia). Le persone in isolamento domiciliare sono 11.435 (-412).
Per quanto riguarda gli attualmente positivi, in Italia al momento sono 12.230. I dimessi e i guariti sono 199.796. Sono invece positivi i dati che riguardano le vittime, oggi solo 3, il livello più basso dall’inizio dell’emergenza. I morti ufficiali per coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della salute, sono adesso 35.132, mentre i casi totali 247.158.
I nuovi casi si registrano soprattutto nelle regioni del nord. In Veneto sono aumentati di 112 unità, in Lombardia 88, mentre 39 casi si registrano in Sicilia. Sono 35, invece, i nuovi casi in Emilia Romagna. Le regioni senza nuovi contagiati sono 5: Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.
Per quanto riguarda la Campania, sono 16 i nuovi positivi secondo il bollettino diramato dalla Regione. Nel Lazio i casi sono stati 18, di cui 6 di importazioni. Sempre nel Lazio c’è stata anche una vittima. In Piemonte i casi totali sono 10, con 25 guariti e nessuna vittima.
“Sebbene in più anziani siano a maggior rischio di gravi conseguenze a causa del Covid-19, anche i più giovani rischiano. Una delle sfide che abbiamo difronte è convincere i giovani di questo rischio”. A dirlo è il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il breafing da Ginevra sul coronavirus.
“Prove suggeriscono che i picchi di Covid-19 in alcuni Paesi siano stati provocati in parte da giovani, che durante l’estate nell’emisfero nell’emisfero settentrionale.”
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