Lo stress da coronavirus ci sta causando disturbi del sonno: la ricerca

10 mesi fa
14 Maggio 2020
di redazione herald

Stress da coronavirus e disturbi del sonno. Il coronavirus ha peggiorato il nostro sonno: andiamo a letto più tardi e più agitati. È il risultato di uno studio condotto da assirem Ets, l’associazione italiana per la ricerca e l’educazione nella Medicina del sonno. La ricerca analizza il nuovo rapporto col sonno degli italiani dall’inizio della pandemia.

L’indagine è stata effettuata su un campione di 1000 persone. Dagli studi è emerso che gli italiani vanno 1-2 ore più tardi a letto e impiegano un tempo maggiore per addormentarsi. Secondo lo studio, circa il 50% di chi si addormentava in 15 minuti ora impiegano più tempo, fino ad un’ora.

Stress da coronavirus e disturbi del sonno: ci svegliamo anche più tardi

Oltre a fare fatica nell’addormentarsi, gli italiani nel periodo della pandemia si svegliano anche mediamente più tardi. Il risveglio, secondo assirem, può tardare di 1-2 ore, lasciando immutato il tempo del sonno, sebbene con una tendenza alla diminuzione.

Scende la qualità del sonno

La qualità del sonno “molto buona” passa dal 17% all’8% degli intervistati. Il 39,6% dichiara la propria qualità del sonno “abbastanza buona”, a fronte del 64,9% del periodo pre-covid. Durante la pandemia, il 37,2% giudica “abbastanza cattiva” la qualità del sonno, a fronte del 16.1% del periodo precedente. Il 15% la giudica “molto cattiva”, rispetto al 2% precedente.

Secondo la ricerca, quindi, oltre la metà degli intervistati segnala un complessivo peggioramento della qualità del sonno nel periodo del coronavirus, in “abbastanza” o “molto cattiva”. “L’indagine fornisce spunti interessanti di approfondimento”. Ha detto il Dottor Raffaele Ferri, presidente dell’Assirem Ets.

Lo stress da coronavirus e i disturbi legati al sonno non sono aspetti da sottovalutare. Il presidente ha poi spiegato che si va “evidenziando un trend di peggioramento che va monitorato e seguito con attenzione per prevenire possibili conseguenze a lungo termine sulla salute delle persone”. Secondo il Dottor Ferri il rischio è di una “cronicizzazione di alcuni di questi disturbi”. Vedi anche: Stress e poco sonno aumentano il rischio di infarti e ictus. A dirlo è la ricerca.

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