Campania zona arancione o rossa per Natale: ecco quando si decide

2 mesi fa
1 Dicembre 2020
di redazione herald

Campania zona arancione o rossa, a breve la decisione. Non è ancora deciso se la Campania potrà tornare ad essere quanto meno inserita tra le regioni a zona arancione, oppure se il governo propenderà per un prolungamento della zona rossa.

La situazione sanitaria

Nel corso degli ultimi giorni in Campania si è assistiti a un lieve miglioramento della situazione. Il numero dei contagi da coronavirus, nondimeno, resta ancora preoccupante. Nelle ultime 24 ore sul territorio campano i casi di nuovi positivi sono stati 1.626, rispetto a 14.286 tamponi analizzati.

La percentuale rispetto ai tamponi analizzati, dunque, si attesta poco sopra l’11%. Si tratta di una percentuale positiva, che però contrasta con un numero di deceduti ancora molto alto: ben 42.

Sebbene la situazione possa essere considerata, tutto sommato, in miglioramento, resta il timone che una imminente riapertura possa determinare un nuovo innalzamento dei contagi a ridosso del Natale. Si tratta di un pericolo da scongiurare, visto che alcune strutture ospedaliere campane iniziano da pochi giorni a “respirare”, dopo settimane drammatiche con file fuori i pronto soccorso.

Zona arancione Campania: quando si decide

La decisione da parte del governo è imminente. L’ultima ordinanza del Ministero della Salute è scaduta già Domenica 30 novembre ed è stata prorogata di 5 giorni. Un tempo utile per capire come sta evolvendo la situazione in Regione.

Giovedì 3 dicembre, quindi, dovrebbe essere varato il nuovo Dpcm del Governo, ad un mese esatto da quello varato il 3 novembre e che ha istituito la classificazione a “colori” delle aree di Covid per livello di gravità, con regioni gialle, arancioni e rosse.

Al momento, sebbene i contagi siano in lieve calo, resta comunque una situazione di stress delle strutture ospedaliere. È comunque possibile che il governo opti per un declassamento a zona arancione per la Campania, al fine di dare respiro alle attività commerciali, molte delle quali sull’orlo del fallimento.

Che Natale sarà

Semmai il declassamento dovrebbe esserci, sarà comunque un Natale con restrizioni fortissime, per evitare di pagare un dazio sanitario troppo alto nel mese di gennaio. Il governo potrebbe quindi confermare il coprifuoco per le ore 22 e la chiusura di bar e ristoranti entro le ore 18.

Le messe di Natale dovrebbero poi essere anticipate, in accordo con la Conferenza episcopale, mentre i negozi potrebbero rimanere aperti fino alle 21 per consentire un minimo di shopping. Attese nei prossimi giorni le nuove disposizioni.

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