‘Scendi c’è il cinema’, Milano sogna con il ritorno dei film nei cortili dei palazzi popolari

1 anno fa
22 Giugno 2019
di salvatore di rienzo

Una volta la televisione era un bene per pochi, così gli italiani si riunivano a casa dei fortunati per assistere assieme ai programmi dei pochi canali di intrattenimento, la Rai prima di tutti, che riunivano famiglie, parenti e amici in un momento di condivisione e convivialità. Così l’Italia ha assistito a momenti cruciali della storia del mondo, come lo sbarco sulla luna; così abbiamo condiviso – per chi già c’era – le indimenticabili Italia-Germania 4 a 3 del 1970 e 3 a 1 nel trionfo del 1982. Era un’Italia meno tecnologica, più povera di materialità, ma più profonda e più incline all’altruismo e alla condivisione.

“Abbiamo vinto. ‘Scendi c’è il Cinema’ torna anche quest’anno”. L’annuncio su Facebook – ripreso grazie all’attenzione dei colleghi milanesi di repubblica.it – degli organizzatori della rassegna cinematografica milanese, ci riporta indietro nei decenni trasformando in sale da cinema gratuite e a cielo aperto i cortili dei palazzi popolari della zona 6 nel “Giambellino”, a Milano. Una vera e propria suggestione che ricorda i vecchi cinema estivi accanto al mare, dove gli italiani sognavano nelle notti d’estate spensierate:”Abbiamo lottato per non essere una rassegna di serie B, perché vogliamo fare cultura gratuitamente con gli abitanti del nostro quartiere – spiegano gli organizzatori di ‘Scendi c’è il Cinema’ – Lucky Red, I Wonder Pictures, Fandango, Officine UBU e Archimede film di Matteo Garrone hanno deciso di stare al nostro fianco garantendo una rassegna ricca di titoli e il più vicino possibile a quanto ci siamo immaginati”.

Il manifesto, nostalgia del passato. Anche la grafica e i colori del manifesto sono un’autentico tuffo nel passato: non è una scena di Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, ma la rassegna  (che quest’anno aveva rischiato di non tenersi a causa di problemi burocratici) iniziata il 21 giugno che durerà fino al 21 luglio con cadenza ogni venerdì e sabato sera, continuando un progetto di accoglienza e condivisione che dura ormai da sette anni e che ha riportato a Milano i valori di un tempo.