Sanzione coronavirus, penale o amministrativa? Impugnazione: parla l’avvocato

9 mesi fa
28 Aprile 2020
di redazione herald

Sanzione coronavirus, penale o amministrativa? Si può fare opposizione? Che succede e cosa si rischia nel violare le restrizioni imposte dal governo per fronteggiare l’emergenza covid19? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Giovanni Del Prete, che ha offerto una panoramica sull’argomento.

I Dpcm del governo e le perplessità tecniche

“Al fine di contenere il diffondersi dei contagi – spiega l’Avvocato Del Prete – , il nostro Paese in questi giorni ha assistito ad un’inusuale attività normativa che – per meglio attendere alle esigenze di celerità ed efficacia – nell’utilizzo della forma dell’ormai famoso DPCM ha destato non poche perplessità tecniche.” Scarica qui il Dpcm 26 aprile.

“Queste ultime riguardano soprattutto la sua attuazione all’interno del sistema gerarchico delle fonti normative. Un vero e proprio dibattito che ha tenuto impegnati esperti e cultori del diritto.”

Ma può una norma che non segue l’iter legislativo parlamentare (e dunque che non ho la piena veste democratica) arrivare a limitare diritti di rango costituzionale?

“Per citarne solo alcuni: la libera circolazione delle persone, l’esercizio dell’attività economica, ecc.
Secondo alcuni autorevoli giuristi la soluzione al quesito va ricercata nella correlata esigenza di tutela di
quei imprescindibili diritti costituzionali. Parliamo del diritto alla vita ed alla salute dei cittadini. La questione è notoriamente oggetto di dibattito.”

Sanzione coronavirus, penale o amministrativa? La violazione del Dpcm

“Inizialmente il DPCM del 22 marzo 2020 aveva previsto, per chi violava le restrizioni, una sanzione penale. Si trattava di un’ammenda di 206 euro o l’arresto fino a tre mesi. Dunque un vero e proprio procedimento penale ex art 650 c.p., destinato a lasciare un segno sulla fedina penale del trasgressore.”

“A decorrere dal 25 marzo 2020, invece, la situazione è cambiata. Chiunque viene fermato dalle Forze dell’Ordine lontano dalle mura domestiche viene punito con una sanzione amministrativa che va da 400 a 3000 euro. A meno che, come noto, la sua condotta non sia giustificata da validi motivi di necessità ed urgenza, come comprovate esigenze lavorative e di salute.”

Sanzione coronavirus, penale o amministrativa? L’ipotesi del reato

Il reato, come spiega l’Avvocato Del Prete, è confermato in alcuni casi. “Rimane fermo, tuttavia, il reato per chi viola le restrizioni ed è positivo al Covid-19. In questo caso la condotta posta in essere dal trasgressore può giungere ad integrare persino i gravi reati di lesioni personali ed omicidio volontario in base agli effetti e le conseguenze provocate.”

Sanzione coronavirus: impugnazione

“Nel caso venisse elevata la sanzione amministrativa, cosa succede? Sarà allora il Prefetto, previa verifica dei presupposti, a convalidare la sanzione mediante l’emissione di un’ordinanza d’ingiunzione.”

La cosiddetta sanzione da coronavirus, può essere impugnata. “Il provvedimento può essere impugnato entro 60 giorni dinanzi allo stesso Prefetto ovvero al Giudice di Pace del luogo ove è stata elevata la sanzione.”

Cosa succede il trasgressore viene colto a bordo di un veicolo?
“A quel punto la sanzione sarà aumentata fino ad 1/3. Attenzione al proprietario del veicolo il quale potrà
rispondere in solido con il trasgressore.” Per una consulenza in materia, la mail dell’Avvocato Giovanni Del Prete: studiolegaledelpretepartners@gmail.com. Contatta lo Studio Legale Del Prete su Facebook. Vedi anche: Il Ministro De Micheli alla Vita in Diretta: I fidanzati potranno vedersi. La conferenza stampa di Conte sulla Fase 2.