De Luca e la Torre Eiffel del Litorale Domizio: ci sono Idac e Palazzi Cirio

7 mesi fa
24 Luglio 2020
di salvatore di rienzo

De Luca e la “Torrei Eiffel” del Litorale Domizio. Una Torre a Mondragone simbolo della rinascita del Litorale Domizio, come la Torre Eiffel di Parigi, che pure è stata simbolo della Belle Époque. “Vorrei a breve la lista delle dieci opere che cominciamo a realizzare nel masterplan domitio-flegreo.”

La Belle Epoque del Litorale Domizio-Flegreo

“Vogliamo cominciare dalla Torre di Mondragone per renderla il simbolo di tutto questo? Bene, sono pronto a finanziarla, può essere la nostra Torre Eiffel, anche se forse sto esagerando”. Sono le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante il suo intervento davanti ai sindaci del Masterplan Domitio-Flegreo.

Insomma, il Presidente Vincenzo De Luca vorrebbe inaugurare una nuova Belle Époque per il Litorale Domizio Flegreo, con un’opera architettonica capace di rappresentarne a pieno lo spirito. “Entro la fine di quest’anno – ha detto De Luca – voglio almeno due opere che finanziamo subito e voglio poter dire che il cantiere si apre questo giorno e si chiude questo giorno.”

“Mi vorrei dare come tempo di conclusione del Masterplan cinque anni. Detto in Italia è una bestemmia, lo so, di solito in cinque anni non passa una carta da un piano all’altro del ministero. Ma o siamo in grado di fare questo, oppure ci vediamo tra cinque anni a farci una passeggiata, a mangiare mozzarella e del Masterplan non vediamo niente»”

Il Presidente De Luca ha spiegato che “gli obiettivi sostanziali sono due: dare lavoro a un’intera generazione di giovani del litorale casertano, e lanciare un messaggio alle imprese“. Il messaggio di cui parla è: “arricchitevi, venite, investite, a due condizioni, rispettate l’ambiente che deve essete una risorsa da valorizzare e rispettate le relazioni sociali, senza lavoro nero e piraterie. Si possono fare i miliardi anche facendo gli investitori seri”.

De Luca e la Torre Eiffel del Litorale Domizio: potrebbe essere la Torre Idac o i Palazzi Cirio

Uno spirito, quello di De luca, che sicuramente farà piacere a molti abitanti del litorale a nord di Napoli che da anni attendono la rinascita. Ma l’auspicio è che le nuove opere siano coerenti col tessuto urbanistico e veramente utili alla collettività.

Mondragone ha già delle torri piuttosto alte, che rappresentano un problema urbanistico da decenni. Parliamo della Torre Idac – alta 70 metri e in una stato di fatiscenza dagli anni ’70 – e degli ormai noti Palazzi Cirio (vedi la storia dei Palazzi Cirio).

A parte le suggestioni, che pure sono legittime in una visione di rinascita del territorio, forse l’idea di De Luca potrebbe ben associarsi ad un piano di riqualificazione urbanistica dei Palazzi Cirio o della Torre Idac. Due scempi urbanistici che potrebbero trasformarsi nel simbolo della rinascita di un territorio.

Un territorio che fino a quando non trasformerà l’enorme e fatiscente patrimonio immobiliare in moderne locazioni turistiche, non avrà mai le carte in regola per puntare allo sviluppo turistico evocato da decenni. L’auspicio è che l’iniziativa del Masterplan spinga anche gli imprenditori a investire di più sulla ricettività turistica del territorio.

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