Politica

Eurogruppo, c’è l’accordo sul Mes: ma ora la maggioranza rischia la crisi

di  Redazione Herald  -  9 Maggio 2020

Il Mes ora potrebbe mettere in crisi la maggioranza. L’Eurogruppo ha approvato il nuovo Mes. La nuova linea di credito per le spese sanitarie sarà attiva a partire da giugno. Non è però ancora chiaro se l’Italia chiederà di utilizzarla (l’approfondimento su Il Post). Gran parte delle condizionalità dovrebbero essere state rimosse.

Il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni, a la Repubblica, si è detto molto soddisfatto. “Ho lavorato molto perché il Mes fosse disponibile senza condizionalità e con caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante per paesi con tassi di interesse elevati, e tra questi c’è l’Italia”.

 

Mes approvato: maggioranza a rischio crisi

Per il Primo Ministro Giuseppe Conte il Mes senza condizioni non basta. “Il pacchetto comprensivo di Bei, Sure e Mes è un passo importante verso una condivisione dei costi della pandemia tra Paesi UE e per una strategia di rilancio comune. Tuttavia, è ancora insufficiente”.

Secondo Conte, come riporta l’Ansa, occorre per la ripresa economica lo strumento del Recovery fund. Il problema più grosso per il Primo Ministro, in realtà, è la tenuta della maggioranza. Il Movimento 5 Stelle, infatti, potrebbe dire no in parlamento al fonda salva Stati.

 

Ok al Mes, maggioranza a rischio Crisi: la nota del M5S

In una nota, il Movimento 5 Stelle ha manifestato la netta contrarietà allo strumento. ”Non possiamo esultare per i risultati dell’eurogruppo di oggi sul Mes: sebbene debolmente migliorato, resta uno strumento inadeguato per rispondere all’emergenza che stiamo attraversando, sia per la quantità di risorse che può mettere in campo, sia perché continua a essere insidioso nelle potenziali condizionalità future, sulle quali non sono stati ancora fugati tutti i dubbi”.

 

Le reazioni di Salvini e Meloni

Matteo Salvini e Giorgia Meloni, come previsto, hanno ribadito la loro posizione contraria. “Il Mes non è un regalo, sono soldi dati in prestito, da restituire a precise condizioni scelte a Bruxelles e non in Italia”. A dilro è il leader della Lega Matteo Salvini, subito dopo l’ok di Bruxelles. Ancora più dura è stata Giorgia Meloni: “è una trappola per topi”, ha incalzato il presidente di Fratelli d’Italia.

 

Zingaretti e Berlusconi dicono si al Mes

Il Partito Democratico, tra i maggiori sostenitori del Mes senza condizioni, ha accolto positivamente la notizia. Il segretario Nicola Zingaretti ha infatti commentato:”E’ un passo avanti e un’opportunità per il Paese”.

Tra i sostenitori del Mes senza condizioni c’è anche Silvio Berlusconi, che ha diramato una lunga nota di cose da fare grazie allo strumento. “37 miliardi di euro per costruire ospedali, per riqualificare quelli esistenti, per assumere nuovi medici e infermieri, per formarne altri, per pagare meglio quelli che stanno affrontando l’emergenza” ha detto.

E ancora “per ristrutturare case di riposo e edifici carcerari, in modo da creare reparti di isolamento, per la ricerca, forse anche per indennizzare le vittime della malattia. Insomma per riprogettare alla radice tutto il nostro welfare dedicato alla salute” ha detto il leader di Forza Italia. Leggi anche: Bozza Decreto Rilancio: tutti gli aiuti previsti dal governo contro la crisi