Viaggio in Polonia, lo Stato del futuro. Cosa vedere in una settimana: Varsavia, Cracovia e Breslavia
Appassionati di storia, di cultura e di arte troveranno molto da visitare. Chi è alla ricerca di divertimento non avrà che l’imbarazzo della scelta. Da non sottovalutare una tappa ad Auschwitz e le Miniere di Sale di Wieliczka. La Polonia con la sua gente vi stupirà.

Tornato da un recente viaggio in Polonia, come abitudine una volta disfatte le valigie, prendo il PC e traduco in Word gli appunti di viaggio, scritti piuttosto velocemente su pezzi di carta sparsi ed in lingua comprensibile a pochi. Avendo a disposizione una settimana, ho focalizzato il viaggio su tre tappe principali: Varsavia, Cracovia e Breslavia.
Viaggiare in Polonia durante le feste natalizie ha dei pro e dei contro, che sono in qualche modo collegati al grande freddo che dall’Artide, passando per San Pietroburgo, si abbatte su tutto il territorio polacco. Munirsi di sciarpe, cappelli e calzamaglie è obbligatorio; sostare in qualche bar alla ricerca di tazze giganti di tè o caffè, è consigliato. D‘altro canto, la neve e il freddo, si intonano molto bene con l’architettura delle città e le luci di Natale, creando alcuni scorci e paesaggi che appaiono magicamente usciti da qualche fiaba nordica.
Perché quindi andare in Polonia? Appassionati di storia, di cultura e di arte troveranno molto da visitare e, chi è alla ricerca di divertimento, non avrà che l’imbarazzo della scelta per i vari pub sotterranei, discoteche stroboscopiche e cortili nascosti inebriati di musica e birra.
Ecco le mie tre tappe consigliatissime per una settimana in Polonia:
Varsavia. La capitale polacca, teatro di combattimenti e gravissimi bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita, durante il governo comunista, secondo i canoni architettonici sovietici, poi, dal 1991 con la fine del Patto di Varsavia, con stile mitteleuropeo. Il Palazzo della Scienza e della Cultura, vista l’altezza di 237 metri e la centralità della sua posizione, è considerato l’opera stalinista simbolo della città. Vale veramente la pena entrarci per visitare la terrazza panoramica da cui è visibile tutta Varsavia. La Città vecchia di Varsavia, quartiere storico ricostruito e tutelato dall’UNESCO, è un incantevole intreccio di piazze ( e più note) e vicoli colorati. Consigliamo, in base agli interessi personali, le condizioni climatiche e la disponibilità di tempo, altri luoghi assolutamente da visitare: La nel Ghetto Ebraico è il simbolo delle atrocità dei nazisti, mentre il Parco Lazienki, per una piacevole passeggiata in relax. Per gli appassionati di calcio vale la pena fare un tour guidato nella Pepsi Arena, storico stadio del Legia Varsavia ricostruito nel 2011, oppure nello Stadio Nazionale di Varsavia, anch’esso costruito in occasione degli Europei del 2012.


Cracovia. La città è il vero gioiello di questa nazione. A differenza di Varsavia, la guerra è stata clemente ed ha salvaguardato i principali punti d’interesse. La (Rynek Glowny) è il cuore vero e proprio del centro storico. Una magnifica piazza di circa 4.000 mq con al centro il Mercato dei tessuti. Durante le feste natalizie, si colora di luci e di banchi che offrono cibi tipici polacchi (zuppe bollenti di tutte le varietà e i rinomati Pierogi) e dolciumi a tema. A qualche minuto a piedi dalla piazza, si trova il caratteristico quartiere ebraico Kazimierz, set del film Schlinder’s List, rastrellato durante il Nazismo ma ripopolato dai Polacchi negli anni successivi. Sulle rive del fiume Vistola sorge l’imponente Castello di Wawel, avvolto nella leggenda di un drago ucciso da un calzolaio con un astuto trucco, dove sarà possibile ammirare sia la Cattedrale di Cracovia che il Palazzo Reale.C’è spazio anche alla storia dell’arte perché, proprio a Cracovia, è esposto il dipinto di Leonardo da Vinci “Dama con l’ermellino”, acquistato nel 1800 dal principe Adam Jerzy Czartoryski e rivenduto nel 2016 insieme ad altri pezzi della collezione al governo polacco, per una cifra intorno ai 100 milioni di euro. Cifra che ha fatto discutere poiché, molto inferiore al reale valore. Una piccola attività insolita da poter fare è recarsi al Museo del flipper, dove è esposta e in gran parte giocabile, una moltitudine di flipper rumorosi e colorati.


Alloggiando a Cracovia, c’è la possibilità di due importanti uscite giornaliere: le Miniere di Sale di Wieliczka, un percorso straordinario nel cuore di queste miniere, che si conclude all’interno della magnifica “Cattedrale di sale sotterranea della Polonia”. Nelle vicinanze c’è anche Auschwitz, il tristemente noto campo di concentramento nazista, dislocato principalmente nel campo base Auschwitz I e nell’ancora più criminale campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II). Un luogo diventato simbolo dell’Olocausto, testimone della follia umana e dei disastri della guerra. L’ingresso ad Auschwitz comporta la consapevolezza di non trovarsi in un luogo di turismo qualunque. La sofferenza del popolo polacco è ancora forte e anche le guide locali tendono ancora ad emozionarsi. Si tratta di una visita che non dimenticherete.

Breslavia: La vera sorpresa del mio viaggio in Polonia è stata proprio Breslavia (Wrocław in polacco). Cittadina universitaria incantevole, anch’essa come Cracovia dotata di una più piccola , colorata dalle facciate multicolori dei palazzi storici. Dopo essere stata Capitale della Cultura Europea nel 2016 (insieme a San Sebastian – Spagna), ha visto crescere il proprio turismo in maniera esponenziale. Caratteristiche peculiari di questa città sono le isolette sul fiume Oder, la notevole quantità di edifici religiosi (specialmente nel quartiere della Riconciliazione), e le statuette di Gnomi sparse per l’intera città, ognuno alle prese con qualche attività. Divertentissimo scovarli nei luoghi più impensabili. A pochi chilometri dal centro storico, merita una visita anche la Sala del Centenario (Hala Stulecia), un’imponente cupola in cemento armato costruita per commemorare la battaglia di Lipsia, Patrimonio UNESCO dal 2006.

La Polonia mi ha fatto un’ottima impressione. La gente del luogo è molto cordiale e credo che nei prossimi anni vedrà accrescere ancora di più il numero dei propri visitatori.

Consigli pratici di viaggio: le compagnie aeree low cost propongono ottime tariffe specialmente per Varsavia, un biglietto andata e ritorno infatti si trova in media attorno ai € 120,00/€ 160,00.
Personalmente per i trasporti tra una città e l’altra, che hanno una durata media di 4 ore ed un prezzo attorno ai 15 €, ho preferito prenotare prima di partire, due pullman FlixBus e un treno locale sul sito delle ferrovie polacche ( https://www.intercity.pl/en/).
Per quanto riguarda Auschwitz, dall’autostazione di Cracovia partono molti autobus direzione Oswiecim. La visita al campo è gratuita, ma va prenotata online. Una comoda navetta, fa da spola continuamente da Auschwitz a Birkenau.
I trasporti urbani delle tre città sono efficienti e puntuali, anche se Breslavia e Cracovia, date le loro dimensioni, sono comodamente visitabili a piedi. Essendo Varsavia una città più vasta, è comodo che sia visitata utilizzando i mezzi pubblici, metropolitana e autobus. È possibile acquistare biglietti a pochi centesimi di euro con durata massima di 20 minuti.




