Cultura

Il napoletano è una vera e propria lingua, a riconoscerlo è anche l’UNESCO: ecco perché

C'è una Napoli greca, normanno-sveva, angioina, aragonese, spagnolo-vicereale, borbonica e contemporanea. Tutte queste culture hanno contribuito a dare identità al napoletano.

A determinare l’identità dell’idioma napoletano, nel corso della storia millenaria di Napoli, sono state diverse lingue: greco, latino, francese, spagnolo e italiano, solo per citarne alcune. Tutte le culture straniere che hanno interagito con Napoli, infatti, hanno dato alla città un po’ della loro identità e viceversa: così possiamo dire che c’è una Napoli greca, normanno-sveva, angioina, aragonese, spagnolo-vicereale, borbonica e contemporanea. Tutte queste macro fasi storiche, che corrispondono per larga parte alle dominazioni vissute dalla città, hanno avuto una incidenza notevole sulla “parlata” in città. Nel corso dei secoli infatti il dialetto napoletano si è evoluto, diventando una vera e propria lingua con caratteristiche ben definite.

Il napoletano per l’Unesco. L’identità del napoletano è riconosciuta anche dall’Unesco, che però quando parla di napoletano, fa riferimento all’ insieme dei dialetti alto meridionali, parlati in Campania, in Basilicata, in gran parte dell’Abruzzo, nel Molise, nella Puglia con eccezione del Salento, nella Calabria settentrionale, nelle Marche meridionali e nel sud del Lazio. Per l’Unesco, quindi, il napoletano rappresenta un grande ceppo linguistico, che include a sé i pur differenti dialetti alto-meridionali, come il barese, il lucano o il ciociaro. Va precisato, in questa sede, che la considerazione dell’Unesco non pone in alcun modo il napoletano parlato a Napoli (così come accade per il siciliano per tutta la restante area meridionale) in una posizione di preminenza: si tratta semplicemente di una classificazione nata dalla grande mole di caratteristiche comuni, presenti nei tanti dialetti alto-meridionali che sono considerabili come un’unica lingua, chiamata – appunto – napoletano.

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Lingue napoletano Unesco
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