Cos’è la Circumvesuviana: l’insicura rete ferroviaria che trasporta 25 milioni di persone ogni anno
Appena pochi mesi fa, a novembre del 2018, divenne virale il video in cui una donna napoletana che ebbe il coraggio di zittire un ragazzo che stava insultando con frasi razziste un cittadino pakistano. Tanti i casi di cronaca e le denunce di insicurezza da parte dei cittadini. Da anni la giornalista di Barra Anna Trieste ne parla sui propri social.

L’orrenda storia che sarebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) andata in scena il pomeriggio del 5 marzo è rimbalzata su tutti media nazionali. Parliamo del presunto stupro di gruppo da parte di tre ragazzi avvenuto ai danni della ventiquattrenne di Portici in un piccolo vano di un ascensore fuori uso, utilizzato in genere per i portatori di handicap, nella stazione della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, una cittadina di 45mila abitanti a piedi del Vesuvio. La polizia di stato ha tempestivamente fermato i tre presunti aggressori, sui quali pende l’accusa di violenza sessuale di gruppo. I tre sarebbero tutti italiani, ben conosciuti alla vittima, e avrebbero tra i 18 e 19 anni. La ragazza intanto è stata dimessa dalla clinica Villa Betania ed è tornata a casa. Sull’evento farà luce la magistratura che stabilirà come sono andati veramente i fatti.
Che cos’è la Circumvesuviana. Negli ultimi giorni si parla molto della Circumvesuviana, che a detta di molti abitanti del luogo sarebbe poco sicura, specialmente nelle ore in cui cala il sole. La Circumvesuviana fu fondata nel 1890 ed è una rete ferroviaria a servizio della zona orientale e meridionale dell’Area metropolitana di Napoli. Si estende per 142 km, distribuiti su sei linee e ben novantasette stazioni. Attualmente è gestita dall’ EAV, l’Ente Autonomo Volturno.
Le linee sono così suddivise:
– La tratta Napoli – Nola – Baiano
– La tratta Napoli – Ottaviano – Sarno
– La tratta Napoli – Pompei – Poggiomarino
– La tratta Napoli – Botteghelle – San Giorgio a Cremano
– La tratta Torre Annunziata – Sorrento
– La tratta Pomigliano d’Arco – Acerra.
Ogni anno circa venticinque milioni di passeggeri, che sarebbero 68.493 persone al giorno, utilizzano queste linee per spostarsi.
Le stazioni a rischio. La vicenda che sta tenendo banco in questi ultimi giorni non è purtroppo il primo (e temiamo neanche l’ultimo) episodio di barbarie avvenuto nei pressi dei binari delle linee sopracitate: si va’ dai semplici “scippi” a episodi di vera e propria violenza, sia fisica che verbale, avvenuti nelle stazioni più disparate. Da anni i social sono pieni di lamentele dei passeggeri che denunciano mancanza di controlli e di personale preposto alla sicurezza in diverse stazioni come Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Villa delle Ginestre e Trecase (solo per citarne alcune). Stazioni che diventano particolarmente “calde” soprattutto quando sopraggiungono le ore notturne. Appena pochi mesi fa, a novembre del 2018, divenne virale il video in cui una donna napoletana che ebbe il coraggio di zittire in maniera decisa un ragazzo che stava insultando con frasi razziste un cittadino pakistano, proprio a bordo della Circumvesuviana.
Le dichiarazioni di Umberto De Gregorio, Presidente dell’EAV. Umberto De Gregorio, ha sottolineato in un intervista come sia “impossibile garantire guardie giurate h 24 per i costi eccessivi”. De Gregorio, ha addirittura ammonito la ragazza dicendo “faccia attenzione alle amicizie”, alludendo al fatto che la vittima conosceva i suoi aggressori, pur avendo per lei subito dopo parole di conforto e solidarietà. Ecco il video integrale dell’intervista da parte dei colleghi di fanpage: http://Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, sottolinea come sia impossibile garantire guardie giurate h24 per i costi eccessivi.
La sicurezza della Circumvesuviana. La questione sicurezza presso la circumvesuviana rimane aperta. Sebbene l’EAV a detta del suo presidente non abbia i mezzi per intensificare la sicurezza, sarebbe opportuno un intervento del governo, magari suffragato da un protocollo d’intesa tra i sindaci dei comuni della rete ferroviaria, che possa intensificare i controlli specie nelle zone e negli orari più a rischio. Non mancano da anni le denunce dei cittadini del luogo, tra i quali la giornalista del Mattino Anna Trieste, che vive a Barra e che prende abitualmente la Circumvesuviana, la quale più volte attraverso i propri social ha parlato della pericolosità e dello stato allarmante di questo tratto di ferrovia.



