Oltre le differenze: il sindaco juventino saluta il capitano azzurro Marek Hamsik
E' forse questo il più grande riconoscimento che un campione del livello di Hamsik poteva ottenere a Castel Volturno, la sua città di adozione: essere incoronato da un sindaco juventino,
“Sei tu il nostro Capitano, Marek. Col tuo primo gol in serie A, contro la Sampdoria, una serpentina di 50 metri palla al piede, hai iniziato un percorso: ci hai trascinato, per 12 anni, verso nuove vittorie e altrettanti traguardi, risvegliando, in ciascuno di noi, il coraggio di osare, di superare limite, e ricominciare.”
Inizia cosi la lettera di arrivederci al capitano del Napoli Marek Hamsik, cittadino onorario di Castel Volturno, la cittadina che il campione azzurro ha amato al punto da diventarne parte integrante. Un’altra vittoria del capitano è stata proprio questa: dimostrare oltre ogni pregiudizio che in luoghi meravigliosi come Castel Volturno – ma con delle criticità sociali evidenti – si può vivere serenamente con la propria famiglia in piena sintonia con il tessuto sociale. Qui infatti il capitano ha fatto colazione ogni mattina allo stesso bar per anni, qui sono nati e cresciuti i propri figli e qui è pieno di amici veri che attenderanno il suo ritorno dalla Cina. Con i suoi gesti, senza proclami, Marek e il suo Napoli hanno fatto emergere la parte migliore di un territorio dove il potenziale straordinario eguaglia le criticità.
Un sindaco juventino e un campione “napulitano”. Tutto ciò nel comune a nord di Napoli lo hanno capito: al punto che lo stesso sindaco e l’amministrazione comunale hanno voluto omaggiarlo con un saluto che si riserva solo ai fuoriclasse. Già, proprio quel Sindaco di nome Dimitri Russo – baluardo della lotta contro le differenze in un territorio dove lo sport è uno dei pochi presidi di integrazione multiculturale – spesso salito agli onori della cronaca per il suo essere juventino. Ma Castel Volturno è il luogo perfetto per sfatare le apparenti e superficiali contraddizioni: non c’è infatti nulla di contraddittorio, a ben guardare, nel riconoscimento delle qualità umane e sportive nei confronti di un campione della squadra avversaria per antonomasia. Anzi, è forse questo il più grande riconoscimento che un campione del livello di Hamsik poteva ottenere nella sua città di adozione: essere incoronato da un sindaco juventino, suggellando una sportività che forse nel mondo del calcio italiano ancora manca. E’ questa la grande opera dell’uomo Marek, che a Napoli come a Castel Volturno ha unito e mai diviso, ed è questo anche il messaggio difficile che negli anni ha voluto esprimere il sindaco juventino: da un lato c’è lo “sfottò” goliardico tra appassionati e tifosi, dall’altro “deve” esserci una sportività che vada oltre le casacche. Un andare oltre le differenze tra squadre, che equivale poi ad andare oltre ogni differenza di sesso, razza, colori e religione.
Ecco il testo del saluto a Marek Hamsik:
“Col tuo goal in Coppa Italia contro i rivali di sempre, ci hai regalato il primo trofeo dopo il ritorno in Serie A.
Hai alzato a Doha la Supercoppa.
Hai segnato il goal n. 116, diventando il primo bomber assoluto della storia del Napoli.
Sotto la curva, il tuo ruggito, il pugno sul petto, il bacio alla maglia, la carezza alla cresta, ci hanno fatto esultare come se non ci fosse un domani.
Ci hai sfamato, come un vero capitano.
Hai portato la fascia al braccio per tutti. Per 12 anni hai interpretato il significato più alto di questa parola: una guida, un esempio, un modello, come atleta e come uomo.
Castel Volturno, la nostra Città, ti è subito entrata nel cuore: qui hai comprato casa, hai accudito il tuo amore Martina ed i tuoi figli Christian, Lucas e Melissa.
Con tanta semplicità, parola che rappresenta perfettamente il tuo essere, sei diventato non solo il calciatore, ma Marek il compagno, l’amico di tutti i castellani, impegnato in silenzio e senza bisogno di nessun palcoscenico, verso il bene comune. Hai sposato, senza esitare, la nostra comunità, diventando, il 26 Agosto 2018, cittadino onorario di Castel Volturno: il minimo che potevamo fare, per ringraziarti e omaggiare la tua grande bellezza.
Non vogliamo credere che questo sia un addio, non è per noi: certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.
Saremo qui ad aspettarti. Sempre.
Ci mancherai, Marek, come un padre, una madre, come l’azzurro, la tua, la nostra pelle.
Grazie di ogni goal, ogni cross, ogni assist, ogni gesto.
Tu giocavi e noi eravamo felici.
Buona fortuna amico!
Buon viaggio, e a presto.
Castel Volturno è fiera di te.”
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale



