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Callejon non ha colpe, ma i tifosi napoletani si sentono illusi. Vi spieghiamo perché
Nessuno si sarebbe mai aspettato che i tifosi arrivassero addirittura a rispedire al mittente la maglia di un simbolo azzurro come Josè Maria Callejon, giocatore dalla condotta esemplare che per l'occasione indossava anche la fascia da capitano.

Il Napoli a Frosinone ha vinto meritatamente, nonostante qualche sbavatura difensiva, contro una squadra ad un passo dalla retrocessione e nettamente inferiore da un punto di vista tecnico. Ma nel post Frosinone-Napoli la scena se la prendono i tifosi, con una contestazione assurda che non ha precedenti nella storia della società.
Contestazione, ma perché? Le avvisaglie si erano già avute in città dove erano comparsi striscioni contro la politica societaria avallata dal tecnico, che secondo una parte dei tifosi avrebbe assunto un atteggiamento troppo accondiscendente e “buonista” nei confronti di Aurelio De Laurentiis.
Prendersela con chi non ha colpe. Contestare è lecito, ed anche noi da queste pagine non abbiamo lesinato critiche alla prima stagione di Ancelotti sulla panchina degli azzurri, ma è chiaro anche che competere non significa necessariamente vincere. Prendersela con chi non ha colpe, peraltro, rischia di essere soltanto un boomerang che si riflette contro il morale della stessa squadra. Probabilmente il colpo del Presidente De Laurentiis con l’ingaggio di Ancelotti, ha creato delle aspettative nella tifoseria superiori alle reali potenzialità della società, ed è forse giunta l’ora che la dirigenza, più che Ancelotti, indichi la strada che la società ha intenzione di percorrere nei prossimi anni.
Le aspettative disattese. L’errore di De Laurentiis è stato forse quello di lasciare che i tifosi si illudessero che l’arrivo di un allenatore top in Europa si traducesse anche in una campagna acquisti da top club, cosa che invece non è avvenuta. Ancelotti, quindi, si è sentito in dovere – dopo una stagione un po’ al di sotto delle aspettative, specie dopo l’Arsenal – di chiarire dei concetti che “forse” non spettava a lui chiarire.
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