Alla scoperta dell’Anfiteatro campano di SMCV, l’arena romana nata prima del Colosseo
Per anni molto sottovalutato dai circuiti turistici, è il secondo anfiteatro romano per grandezza dell’Italia antica dopo il Colosseo e molto probabilmente il primo al mondo per ordine di costruzione.

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere è un’autentica meraviglia architettonica della storia dell’antica Roma. Per anni molto sottovalutato dai circuiti turistici, è il secondo anfiteatro romano per grandezza dell’Italia antica dopo il Colosseo e molto probabilmente il primo al mondo per ordine di costruzione, essendo stato costruito tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., poco prima del Colosseo che fu completato nell’80 d.C..

La struttura. L’anfiteatro sorgeva nell’antica Capua, la città da cui è sorta l’attuale Santa Maria Capua Vetere, con una struttura architettonica a pianta ellittica che misurava 170 metri totali, con un asse minore era di 139 metri. La struttura si sviluppava in 4 piani di circa 46 metri di altezza, con 80 arcate di travertino e chiavi d’arco ornate con busti di divinità. Cosi come il Colosseo, ospitava gli spettacoli dei gladiatori, con una capienza di circa 40mila spettatori. Dopo la caduta dell’Impero romano subi’ ingenti danni dai vandali di Genserico e dai Saraceni, sebbene una parte della struttura ancora oggi sia intatta e perfettamente visitabile.

Visita all’Anfiteatro. L’intera area circostante, nei pressi di piazza I Ottobre a Santa Maria Capua Vetere, è stata oggetto di restyling nel corso degli ultimi anni e si presenta molto bene per le visite turistiche. Per l’ingresso occorre pagare un ticket di 2,50 € (Museo+Anfiteatro+Mitreo+Museo dei Gladiatori), aperto dal Martedì alla Domenica dalle 9.00 ad un’ora prima del tramonto (il lunedi è il giorno di chiusura settimanale).
Foto by “Paesaggi Casertani”.



