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Viaggiare in Macedonia, cosa vedere a Skopje e dintorni

Il piccolo stato, privo di sbocchi sul mare, ha una grande tradizione storica e offre al turista diversi spunti per passare giornate piacevoli e interessanti. La Macedonia e Skopje meritano una visita, vi sorprenderanno.

La Macedonia è una delle nazioni meno esplorate dell’area balcanica ma, non per questo, ha meno da offrire dei suoi ben più famosi vicini. Il piccolo stato, privo di sbocchi sul mare, ha una grande tradizione storica e offre al turista diversi spunti per passare giornate piacevoli e interessanti. Le modeste dimensioni territoriali e demografiche, poco più di due milioni di abitanti e un’estensione pari a circa 25mila chilometri quadrati, rendono la Macedonia – soprattutto del Nord – una metà ideale per qualche giorno di rilassante vacanza, in particolare per chi ama allontanarsi dagli itinerari turistici più battuti. Incastonata nel meridione dei Balcani la nazione confina con una serie di altri Paesi, come Serbia, Bulgaria e Grecia. I diversi punti di interesse, Skopje su tutti, sono dunque facilmente raggiungibili ed il calore e l’ospitalità della popolazione locale, spesso sorridente e bendisposta nei confronti del visitatore, renderà l’esplorazione ancora più piacevole.

Skopje, la capitale

Un viaggio in Macedonia del Nord spesso inizia e finisce nella sua capitale, Skopje, che è anche, con circa seicentomila abitanti, il centro urbano più popoloso del Paese. La città è dotata di un aeroporto organizzato e funzionale che offre collegamenti diretti, mediante la compagnia aerea low cost Wizzair, con diverse città italiane come Roma, Milano e Treviso. Per arrivare in centro si può optare per un trasferimento via autobus, molto economico o per l’altrettanto conveniente taxi privato. Sarà però proprio l’area centrale della città a rimanere indelebilmente impressa nella memoria del visitatore. Una quantità impressionante di statue di ispirazione neoclassica ne adorna le vie, oltre ad una serie di edifici pubblici rimodernati secondo uno stile monumentale e di ispirazione ellenistica.

Nella centralissima piazza Macedonia, ad esempio, troneggia una gigantesca statua di Alessandro Magno, la cui eredità storica è stata a lungo centro di dispute tra i governi di Skopje ed Atene, a cavallo del suo Bucefalo. Poco distante è presente un vero e proprio Arco di Trionfo e passeggiando lungo le rive del fiume Vardar si potranno incontrare tanti altri, a volte interessanti a volte meno, monumenti. La presente sistemazione urbanistica è parte del progetto Skopje 2014, un faraonico piano di costruzione e ricostruzione del centro cittadino voluto dal precedente esecutivo, di tendenze nazionaliste e conservatrici. Il progetto ha destato, in Macedonia, più di una critica: gli alti costi necessari per la sua realizzazione, secondo alcuni, avrebbero dovuto essere usati per alleviare la condizione di cronica povertà in cui versa buona parte della popolazione macedone. Alcuni turisti, inoltre, trovano che il centro di Skopje sia poco autentico e molto kitsch.

Una delle caratteristiche fondanti di Skopje è la convivenza, non sempre facile, di diverse etnie nel territorio municipale. Il centro città è infatti attraversato dal fiume Vardar che divide, con le sue acque, la parte macedone da quella albanese. Per passare da una riva all’altra basterà percorrere il Ponte di Pietra che, in pochi passi, condurrà il turista da un mondo ad un altro. Tanto il centro macedone e l’area dei palazzi governativi, compreso lo splendido teatro dell’opera, sono moderni e tirati a lucidi quanto il vecchio bazar, di costruzione ottomana, è caotico e pieno di vita. Nelle strette viuzze si alternano negozi di tutti i tipi e piccoli ristoranti tipici mentre la vita scorre di fronte agli occhi del viaggiatore. Se si vuole mangiare cibo tradizionale, in un contesto rustico, questo è il posto dove recarsi. Spicca inoltre la presenza di alcune importanti moschee, come quelle di Mustafà Pascià e di Aladza, costruite nel XV secolo e luoghi di culto per la popolazione musulmana.

A metà strada tra la parte macedone e quella albanese di Skopje, sempre in centro, sorge il Centro Memoriale per l’Olocausto. In questo luogo viene ripercorsa la storia della popolazione ebraica in Macedonia e il suo tragico sterminio per mano degli occupanti nel corso del secondo conflitto mondiale. Di recente costruzione è la Casa Memoriale di Madre Teresa, edificata nel 2009 dal governo macedone. La riproduzione del luogo dove la Santa nacque, era infatti nativa di Skopje, si arricchisce della presenza di sculture ed esposizioni culturali. Sull’alto di una collina, infine, spicca la Fortezza di Skopje, che ha visto passare, nel corso dei secoli, le diverse dominazioni che hanno controllato la Macedonia: dai serbi agli ottomani e alle diverse forme statali assunte dalla Yugoslavia nel corso del Novecento.

Skopje è una meta decisamente poco cara: i prezzi delle sistemazioni e del cibo sono di certo tra i più bassi d’Europa. Prenotando in anticipo non sarà difficile spendere cifre ridotte per le diverse spese che si dovranno affrontare. Oltre ai ristoranti che servono cibo tipico sono inoltre presenti offerte culinarie provenienti da diverse parti d’Europa o della regione: il viaggiatore, dunque, avrà modo di variare, volendo, dalla cucina fortemente improntata sulla carne tipica della Macedonia.

 

Skopje e dintorni

Negli immediati dintorni di Skopje, inoltre, sono presenti altri due, importanti, punti di interesse turistico. Il primo è sicuramente il monte Vodno, alto 1066 metri, che offre la possibilità di respirare aria fresca e di sfuggire alla calura e allo smog che, in particolare d’inverno, tormenta la città. Raggiungibile mediante una teleferica dalla periferia della città, il monte Vodno ospita anche la Millenium Cross, alta 66 metri e costruita nel 2002 per celebrare i 2000 anni di cristianità in Macedonia. Punto di riferimento per la popolazione della capitale, la Millenium Cross è illuminata durante la notte ed è ben visibile anche dal centro. Un’altra località da non perdere è quella del Canyon Matka, una gola situata a 15 km da Skopje e che ospita i resti di una serie di chiese e monasteri ormai quasi completamente abbandonati. Al suo centro scorre un fiume ed è presente anche una diga. Tutto intorno le colline, a strapiombo e dotate di una bella vegetazione, sembrano gettarsi verso le acque. E’ possibile, salendo su una delle barche a noleggio, solcare le acque del Canyon e visitare una delle grotte presenti. Un’esperienza più avventurosa ma che rappresenta una buona variazione rispetto alla giornata ordinaria del turista medio.

 

Informazioni importanti

Il principale problema che affligge Skopje è l’alto livello di inquinamento presente, in particolar modo, nei mesi invernali. Un parco automobili particolarmente vecchio, l’uso della legna ancora molto diffuso per riscaldarsi e l’edificazione di industrie inquinanti a poca distanza dalle aree abitate non contribuiscono a rendere la qualità dell’aria particolarmente salubre. La capitale macedone sorge inoltre a fondovalle e quindi non sempre il vento può efficacemente garantire una ventilazione salubre. Se possibile, anche per motivi pratici, è consigliabile visitare Skopje al di fuori della stagione invernale ed in generale mantenersi aggiornati, sui livelli di smog, attraverso un’apposita app scaricabile sugli smartphone.

Un’altra criticità affrontata da Skopje, anche nel recente passato, è la sismicità del suo territorio. Un terremoto, nel 1963, distrusse parte della città causando un grande numero di vittime. Sebbene gli eventi sismici siano imprevedibili, questa caratteristica deve comunque essere messa a conoscenza del viaggiatore. Per tutti gli altri consigli in materia di sicurezza e sanità si consiglia di fare riferimento all’apposita pagina dedicata alla Macedonia del Nord sul sito Viaggiare Sicuri, gestito dal nostro Ministero degli Esteri e costantemente aggiornato su ogni possibile pericolo o criticità che potrebbero presentarsi in ciascun paese del mondo.

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Andrea Walton

Classe 1988, romano e cittadino del mondo. Giornalista professionista da luglio 2018, ha collaborato con l'Osservatore Romano ed è esperto di politica estera. Ama viaggiare, i film di fantascienza, i libri di Andrea Camilleri e le passeggiate nella natura.

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