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Mollare tutto e partire: la storia di Elisa e Luca, in viaggio da un anno tra Canada e Argentina

In questi mesi hanno visitato isolette sperdute in cui si arriva solo in barca, incontrato comunità hippy nel deserto, lavorato in giardini verdi del Canada, dormito sui divani di diverse famiglie, campeggiato sulle migliori spiagge del Messico, nuotato in laghi ghiacchiati e camminato su incredibili rocce vulcaniche. Elisa e Luca sono ancora in viaggio e per ora non hanno intenzione di fermarsi.

Vi è mai capitato di svegliarvi la mattina e non avere lo spirito per affrontare la giornata? Di uscire di casa senza quella motivazione che ti spinge a fare ogni cosa? Insoddisfatti o irrequieti senza nemmeno essere ben consapevoli del motivo che vi porta a non stare bene? Di avere voglia di muovervi, scoprire, e imparare cose nuove ma di sentirvi intrappolati nelle stesse realtà di ogni giorno?

Quando nella tua testa passano dei pensieri come questi ti trovi davanti due possibilità: lasciare correre e andare avanti così, oppure fare qualcosa per voltare pagina, per dare senso alle tue giornate e per capire davvero che strada vuoi percorrere.

Elisa e Luca, 23 e 26 anni, accumunati dalla voglia di vivere hanno scelto di fare qualcosa che fosse in grado di emozionarli davvero. Due ragazzi che hanno sempre creduto nella felicità e che considerano dannatamente importate trascorrere giornate che facciano sorridere, amare, sentire i brividi lungo la schiena, emozionarsi e arricchirsi dentro. Ecco il motivo che gli ha spinti a partire.

Luca era stanco di un lavoro che soffocava la sua creatività e bisognoso di liberare la mente; Elisa era stanca di tante persone superficiali e desiderosa di conoscere tutto ciò che di diverso sta la fuori.
Entrambi vogliosi di imparare dall’ignoto, di crescere ancora un po’ e di riuscire a capire, apprezzare ed amare gli altri ancora di più.

Senza un soldo in tasca se non i pochi risparmi che avevano da parte, ma in testa questo viaggio da tempo.

“E’ sempre stato un desiderio da tenere nascosto – racconta la coppia a Herald Italia – ma una sera, guardandoci negli occhi e leggendo l’uno dentro l’altro, siamo riusciti a trovare tutto il coraggio che serviva per comprare quei biglietti di sola andata”
Qualche mese per organizzarsi, per trovare un lavoro lungo la strada e per mettere da parte qualche altro soldo. Un Natale e una laurea per farsi regalare zaini e qualche equipaggiamento basilare. Così il 10 Aprile del 2018, zaino in spalla, partono per questa nuova avventura.

Lo fanno davvero: 500 giorni a spasso per le Americhe, dal Canada all’Argentina via terra, con uno zaino, un paio di gambe pronte a saltare da un paese all’altro e un cuore pronto ad ingrandirsi ad ogni incontro.
La prima tappa è New York, dove sono ospiti di un amico nel cuore di Manhattan. Giusto il tempo di organizzarsi e i due partono per il Canada, dove hanno acquistato la loro amata macchinina (Subaru outback del 2006 con ben 260000 km sulle spalle) che in poche settimane trasformano con le loro mani nella nuova casa.

In realtà l’idea iniziale di comprare un bel van spazioso e comodo per ogni evenienza, “ma dopo due calcoli di budget e un innamoramento lampo per la nostra ‘Baracca’, abbiamo preferito – spiega la coppia – stare ancora più stretti e vicini. Gli spazi erano pochi e le comodità non erano di certo massime, ma abbiamo ringraziato e amato la nostra piccola, per ogni singolo chilometro.”

Per tre mesi compiono una vera e propria traversata dell’immenso e magnifico Canada, da Quebec City fino al lato opposto, nelle splendide Vancouver Islands. Tra un lago incantato e un fitto bosco, l’incontro con un orso e quello con un grosso alce, dormendo ogni sera sotto una stellata diversa, cucinando i pasti a cielo aperto, svegliandosi ogni mattina con una vista migliore e con sempre più voglia di andare avanti.
Il Canada è un paese magico, con persone adorabili, spazi immensi e una natura incredibile.

Elisa e Luca non impiegano molto per capire che hanno fatto la scelta giusta: “ci sentivamo molto più sereni, ci svegliavamo al mattino con la libertà di decidere dove andare, cosa fare, da cosa farci stupire e meravigliare. Si accendeva sempre di più il nostro amore per la vita.”
Continuano il viaggio a bordo della “Baracca” lungo la West Coast degli Stati Uniti, fino a quando si fermano per tre mesi a lavorare in una cantina in Sonoma Valley, in California.

Hanno sfruttato le loro capacità e abilità unendole con le passioni: quella per il viaggio e quella per il vino. Luca è infatti Enologo ed Elisa una Tecnologa alimentare. Avevano trovato lavoro prima di partire (in seguito a lunghe interviste e compilazioni di documentazioni per ottenere il visto), perché sapevano che i loro risparmi non sarebbero durati a lungo.

I mesi di lavoro in California hanno aperto ancora di più le loro menti consentendoli di entrare in contatto con una realtà così diversa da quella a cui sono sempre stati abituati, di mettersi alla prova ogni giorno con nuove sfide, una nuova lingua e modi di lavorare completamente opposti ai nostri. 

Qualche mese di fermo gli ha anche dato il tempo di assaporare ancora di più la bellezza della dinamicità e ricordato allo stesso tempo la gioia di creare dei legami duraturi, la bellezza di sentirsi in famiglia e di avere delle abitudini stando accanto a persone che vedono tutti giorni e con cui condividi ogni momento della tua giornata.

Percorrono gli ultimi chilometri tra le terre californiane: le incredibili Sequoie giganti, i deserti della Death Valley, e di Joshua Tree, la pazzia di Los Angeles e la vitalità di San Diego godendosi la bellezza delle spiagge del Pacifico.

Così giunge il momento di vendere la loro cara macchina e ripartire a Novembre (con circa 15000 dollari in tasca guadagnati nella costosa California) per una nuova avventura: alla scoperta del centro e del Sud America, questa volta con i mezzi pubblici: “eravamo pronti per continuare ad esplorare fino a quando le finanze non richiederanno di fermarci nuovamente.”
Attraversato il confine a Tijuana si rendono subito conto che l’atmosfera è tutta un’altra cosa: “colori incredibili, musica e sorrisi su ogni volto. Il profumo che si respira è quello delle spezie, del calore e del disordine, tutte cose che ci erano mancate nei mesi in nord America.”

Elisa e Luca hanno percorso queste terre dal deserto della Baja California, ai colori della magica Guanajuato, dalle incredibili montagne di Chiapas al mare piatto e limpido dello Yucatan. Passando per la fitta e selvaggia giungla e godendosi anche le lagune più nascoste, alla scoperta di una natura che li ha affascinati incredibilmente.
“I due mesi in Messico sono stati selvaggi, abbiamo imparato a contrattare e a evitare ogni tipo di ostacolo e avversità, abbiamo imparato sorprendentemente lo spagnolo e conosciuto a fondo la cultura e le tradizioni di questo magnifico luogo. Viaggiare con i mezzi – raccontano Elisa e Luca – è sicuramente più scomodo: i bus sono sovraffollati, i sedili sono spigolosi e i viaggi non sono più flessibili e rapidi come con un’auto, ma senza dubbio è molto più divertente e le avventure sono triplicate; gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e ogni giorno si ha la possibilità di conoscere altri viaggiatori e gente del posto, scoprendo molto di più delle terre che si stanno attraversando.”

Adesso si trovano in Guatemala, dopo dieci mesi di viaggio e il progetto è quello di continuare per i prossimi sette mesi fino a raggiungere l’Argentina.

Ma come sono bastati i soldi e soprattutto quanti ne hanno spesi? “Nei primi sei mesi abbiamo speso circa cinquemila euro: avendo costruito il letto in macchina non abbiamo mai pagato per dormire, molto spesso cucinavamo a cielo aperto con il nostro fornello e tavolo da campeggio. Abbiamo passato diverse settimane facendo workaway (lavorando quattro o cinque ore al giorno per famiglie o attività in cambio di cibo e alloggio) o utilizzando couchsurfing (una bellissima applicazione che permette di conoscere persone che offrono il proprio divano o letto, gratuitamente, a viaggiatori come loro).”

Ripercorrendo la loro storia  sembra davvero incredibile la strada percorsa. Anche per loro sembra assurdo aver attraversato così tanti paesi, aver conosciuto così tante realtà diverse e aver fatto tutto questo con le loro forze.
In questi mesi hanno visitato isolette sperdute in cui si arriva solo in barca, incontrato comunità hippy nel deserto, lavorato in giardini verdi del Canada, dormito sui divani di diverse famiglie, campeggiato sulle migliori spiagge del Messico, nuotato in laghi ghiacchiati e camminato su incredibili rocce vulcaniche.

Ma per rompere un po’ la poesia, va detto che non sempre la vita del viaggiatore è perfetta:

“Le comodità sono un lontano ricordo e le docce fredde sono ormai un’abitudine. Spesso si ha nostalgia dell’affetto familiare e del divertimento in compagnia degli amici fidati, ma tutti i singoli momenti di mancanza vengono meno quando ci si trova davanti un paesaggio mozzafiato. Ci si dimentica di ogni debolezza ad ogni magnifico incontro e ad ogni sorriso che si riesce a regalare a chi ci si trova davanti.
La fatica dello zaino sulle spalle non si sente quando ci si accorge del fascino delle culture e si capisce ogni giorno di più di quanto siano in realtà superflue le comodità a cui siamo sempre stati abituati.”

A quasi un anno dopo quell’arrivo a New York, caratterizzato da ansia di scoprire e voglia di conoscere, oggi si sentono più vivi che mai. La crescita personale avvenuta negli ultimi mesi è incredibile e le possibilità che si aprono illimitate. Ma la cosa migliore è che del loro futuro hanno una sola certezza: ogni giorno sarà caratterizzato da qualcosa di diverso, emozioni, luoghi, cibi e soprattutto un mare di persone fantastiche. Non sanno dove saranno tra una settimana, men che meno tra un anno, ma per loro questo non importa. Vogliono vivere tranquilli, senza sentire il peso delle regole e degli obblighi, concentrandosi sull’amore che c’è in questo mondo e tutto il bello che lo caratterizza.

Una storia da sogno, quella di Elisa e Luca, ancora tutta da scrivere e che continueremo a seguire.

Se vi interessa sapere qualcosa di più su di loro e sul loro viaggio, potete seguirli ai seguenti indirizzi:

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Argentina Canada Elisa e Luca Messico Stati Uniti d'America viaggiare viaggio in solitaria
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Fabio Accorra

Genovese classe 1984, è un project manager di giorno e blogger di notte con www.viaggiaresenzaconfini.it. Viaggiatore da sempre, scrive e fotografa in giro per il mondo. Autore de “La magia dello Sri Lanka” edito da Delos Digital. Il 26 marzo uscirà il secondo libro di viaggi “The Colors of Japan”.

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