Serie A, l’ipotesi di riaprire gli stadi del Sud: parla Ricciardi (Oms)

9 mesi fa
4 Giugno 2020
di redazione herald

Serie A, riaprire solo gli stadi del sud e delle regioni meno colpite. Il professor Walter Ricciardi,  consulente del Ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell’OMS, ha spiegato che “teoricamente si potrebbe già aprire” gli stadi al pubblico.

Nel corso di un intervento ai microfoni di Rai Radio 2, il consulente del ministero della salute ha spiegato che in alcune regioni si potrebbe già ipotizzare una riapertura degli stadi in vista della ripartenza della serie A.

Riaprire gli stadi in Serie A: l’ipotesi del sud

“Abbiamo zone a zero casi da diversi giorni”, ha spiegato l’esperto. La decisione è delicata, ma “in qualche Regione teoricamente si potrebbe già fare”. L’ipotesi è comunque solo teorica, dato che “queste manifestazioni non possono prescindere dalle misure di sicurezza e farle rispettare a migliaia di persone è difficile”.

Quando riaprire gli stadi al pubblico, secondo Ricciardi, “è una ipotesi che si farà nel momento in cui la circolazione del virus sarà ridotta ai minimi termini”. “Non è da scongiurare il rischio, ma bisogna prepararsi per fare in modo che sia ridotto”.

Certo è un dato di fatto che in molte aree del Paese, specie del Sud, il rischio contagio è diventato pressoché inesistente. In queste aree è lecito aspettarsi anche una parziale riapertura degli impianti sportivi al pubblico. Riaprire gli stadi al Sud, quindi, insieme ad altre regioni che progressivamente arrivano ad una soglia molto bassa di nuovi contagi.

Ricciardi è fiducioso anche sulla pandemia. “Siamo in una fase di grande miglioramento nella stragrande maggioranza delle regioni”. Ma, avverte, “non ne siamo usciti” e “dobbiamo essere ancora vigili per evitare una seconda ondata”.

L’importanza della riapertura degli stadi

Sebbene sia necessario far riferimento a tutte le misure di sicurezza, riaprire gli stadi significherebbe dare un grande messaggio di fiducia in alcune aree del Paese. Per molti sportivi, infatti, il calcio senza stadio non è da considerarsi come vero calcio. Ma se i dati continueranno ad essere così positivi, non c’è ragione di tenere chiusi gli stadi una volta attuati tutti i dispositivi di sicurezza. Magari sfruttando soltanto alcune zone dello Stadio e solo una parte della loro capienza. Vedi anche: Riparte la Serie A, il calendario.

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