Sentite Renzi: “Salvini esce politicamente di scena, il parlamento non è il Papete”

1 anno fa
29 Agosto 2019
di redazione herald

La nascita del governo giallorosso, ormai imminente, rappresenta per alcuni attori politici una vera e propria occasione di rilancio. Tra questi vi è Matteo Renzi, che fino a un mese fa si era quasi rassegnato ad un epilogo che avrebbe visto Nicola Zingaretti scegliere la maggioranza dei futuri parlamentari Dem alle prossime elezioni, proprio in danno dell’ex Primo Ministro fiorentino, schiacciato tra l’avvento del nuovo segretario – che lo aveva di fatto spodestato – e un governo (quello gialloverde) destinato a durare ancora un po’. In politica, però, i cambiamenti sono repentini e spesso anche inaspettati. Con la crisi di governo l’ex sindaco di Firenze è tornato in pista, forte di quei parlamentari Dem – che a lui fanno riferimento – necessari alla formazione del nuovo governo. Di fatto, improvvisamente, è tornato lui a dare le carte trattando separatamente col M5S e costringendo Zingaretti a seguirlo su tutta la linea.

Matteo Renzi sa di essere tornato in pista.  “Guardiamo i fatti – scrive su Facebook – . All’inizio di agosto il Paese era in mano a un presunto Ministro dell’Interno, che usava linguaggio di odio contro il diverso, che chiedeva pieni poteri, che isolava l’Italia nei tavoli internazionali, che non chiariva il rapporto con la Russia, che teneva in ostaggio donne e bambini su malmessi carrozzoni del mare ignorando la tradizione di accoglienza e valori che l’Italia ha sempre avuto.”

‘Il parlamento non è il Papete’. La dialettica di Renzi (questo gli va riconosciuto) è sempre stata ben allenata a colpire i propri avversari nei loro punti deboli, con battutine al veleno: “E questo signore, Matteo Salvini, aveva preparato una campagna elettorale a torso nudo nei principali beach club italiani senza alcun riguardo alle regole costituzionali.  Ma il Parlamento non è il Papeete.”

‘Salvini esce politicamente di scena’. “Oggi – continua Matteo Renzi – , con l’incarico per formare il nuovo governo, Salvini esce politicamente di scena. Qui non si tratta di rivendicare meriti, ma di constatare un fatto: oggi è realtà ciò che un mese fa sembrava impossibile. E questo è un bene per chi crede che la politica sia civiltà e non truce scontro di violenza verbale. Molto è ancora da fare, molte le contraddizioni, molti i problemi aperti. Ma intanto: Istituzioni 1 – Populismo 0.”

Temi di questo post