Riparte Alitalia: dal 2 giugno ok a voli con Stati Uniti, Spagna e sud Italia

9 mesi fa
20 Maggio 2020
di redazione herald

Ok ai voli Alitalia con Stati Uniti e Spagna, ma non solo. L’emergenza coronavirus ha letteralmente paralizzato il traffico aereo. Questo ha generato dei grevi problemi anche per molti nostri connazionali che si trovavano all’estero. Gradualmente le compagnie stanno riportando il traffico a livelli di semi-normalità. Tra le buone notizie la ripresa dei collegamenti diretti con Spagna, Stati Uniti e presto anche con l’Argentina. A breve ripartiranno anche molte rotte europee e col sud Italia.

Ok ai voli Alitalia con Stati Uniti e Spagna

A partire dal 2 giugno, Alitalia ripristinerà il collegamento non-stop fra Roma e New York e i voli con la Spagna (Roma-Madrid e Roma-Barcellona). A scriverlo è l’agenzia di stampa Adnkronos. Secondo l’agenzia, ripartono anche i collegamenti diretti fra Milano e il Sud Italia. Vedi La Spagna riapre le frontiere all’Italia: ok a voli e navi dal nostro Paese.

Alitalia, riprendono le rotte con il sud Italia

Secondo le stime previste, Alitalia effettuerà il 36% di voli in più rispetto al mese di maggio, operando 30 rotte da 25 aeroporti, dei quali 15 in Italia e 10 all’estero.  Fino alla riapertura di Linate, Alitalia effettuerà da Malpensa, oltre agli 8 servizi giornalieri con Roma Fiumicino, due voli quotidiani andata e ritorno con Bari, Catania e Palermo. Tutto ciò salvo eventuali proroghe delle restrizioni al trasporto aereo da e per la Sicilia attualmente in vigore.

La compagnia Alitalia, inoltre, effettuerà 4 collegamenti al giorno in Continuità Territoriale con Cagliari, Alghero e Olbia.  Da Roma, dopo aver già aumentato i collegamenti con Cagliari (da 4 a 6 al giorno), Alitalia incrementerà dal 21 maggio, anche i voli con Catania e Palermo (da 6 a 8 al giorno).

Le rotte europee e del sud Italia

Secondo Adnkronos, nel mese di giugno collegherà l’hub di Fiumicino con Alghero, Bologna, Bari, Genova, Lamezia Terme, Milano, Napoli, Olbia, Pisa, Torino, Venezia e, all’estero, con Barcellona, Bruxelles, Francoforte, Ginevra, Londra, Madrid, Monaco, Parigi e Zurigo, oltre a New York.

Secondo le stime della compagnia, entro il terzo trimestre del 2020, è prevista una progressione dell’attività attorno al 40% di quanto era stato pianificato prima dell’inizio della pandemia da Covid-19. L’offerta di voli aumenterà in funzione dell’andamento della domanda, che già oggi lascia intravedere una ripresa su alcune direttrici domestiche.

In tal senso, saranno fondamentali le progressive abolizioni da parte dei Paesi stranieri di restrizioni ai voli e ai passeggeri provenienti dall’Italia, nonché – fa sapere Adnkronos – di inferiori linee guida disincentivanti i viaggi verso il nostro Paese.

Nei mesi di giugno e luglio Alitalia andranno avanti anche le operazioni cargo con la Cina. La tratta ha consentito di importare in Italia oltre 70 milioni di mascherine protettive e altro materiale sanitario (respiratori, guanti, occhiali e camici) necessario per la gestione dell’emergenza Covid-19.

Non solo Stati Uniti e Spagna: presto i collegamenti Alitalia con l’Argentina

Nel frattempo, in sinergia con l’Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia  continua anche il programma di voli speciali per il rimpatrio di connazionali bloccati all’estero. La Compagnia sta predisponendo nuovi collegamenti anche con l’Argentina. Al momento, i voli passeggeri Alitalia vengono operati utilizzando meno della metà dei posti disponibili a bordo, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

Le stime della compagnia

La compagnia, dall’inizio dell’emergenza, ha sempre garantito una quota di voli indispensabili per i servizi essenziali.  Nel mese di aprile, secondo i dati pubblicati da Adnkronos, Alitalia ha effettuato circa il 10% dei voli rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nei primi 15 giorni di maggio Alitalia ha effettuato circa il 12% dei voli rispetto all’identico periodo dell’anno precedente.  Tutto ciò rispetto a una media di circa il 7% dei voli operati dalle maggiori compagnie di bandiera europee e del 2% dei voli effettuati dalle principali low cost.