Quali saranno gli effetti del Coronavirus sul turismo? parla l’esperta

9 mesi fa
16 Marzo 2020
di salvatore di rienzo

Quali saranno gli effetti del Coronavirus sul turismo? Lo abbiamo chiesto a Marta Soligo, Sociologa del turismo e ricercatrice presso presso la University of Nevada di Las Vegas (UNLV), dove insegna Sociology of Leisure and Tourism. Sebbene sia ancora presto per le previsioni, la studiosa ha offerto una panoramica importante, soprattutto per gli operatori del settore.

Quali saranno gli effetti del Coronavirus sul turismo

“Prima di iniziare a ragionare sugli effetti del COVID-19 sull’industria turistica, da sociologa, sento il dovere di partire da un famoso modo di dire: la salute prima di tutto. Per quanto sia importante parlare di ripresa economica per il settore, abbiamo ormai capito che al primo posto ci deve essere la collaborazione da parte di tutti per sconfiggere la minaccia Coronavirus. Senza un miglioramento delle condizioni generali di salute, non si possono fare passi avanti né dal punto di vista sociale che da quello finanziario. Lo dimostrano i dati che sto consultando in questi giorni.”

Turismo e coronavirus, situazione senza precedenti

“In questo periodo sto analizzando i dati legati all’impatto del COVID-19 sul turismo in Europa, soprattutto in Italia, e negli Stati Uniti. Di sicuro è ancora troppo presto per avere risposte concrete ed affidabili da poter analizzare a livello accademico. Ma una comunicazione della Commissione Europea ha colpito la mia attenzione. Il documento spiega come in Europa la pressione sull’industria del turismo stia vivendo un momento senza precedenti.”

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I viaggi in Europa e i dati della Sars

“I viaggi domestici all’interno dell’Unione, che rappresentano l’87% degli arrivi, da fine febbraio hanno avuto un drammatico calo. Seguendo questo andamento, durante il primo quadrimestre del 2020 il settore delle fiere e dei congressi è stato particolarmente colpito, con oltre 220 eventi annullati o rinviati. Analogamente, il centro ricerche Tourism Economics ha cercato di capire i potenziali impatti del COVID-19 sul mercato dei viaggi negli Stati Uniti. Lo ha fatto utilizzando i numeri raccolti nel 2003 e 2004 durante l’epidemia SARS, quando gli arrivi internazionali negli Stati Uniti diminuirono del 5,4%. La situazione ai tempi del Coronavirus, spiega Tourism Economics, potrebbe essere addirittura peggiore.”

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Negli Usa sono già calate le domande per il visto

La crisi ha già colpito anche il turismo degli Usa. “Basti pensare – spiega la sociologa – che le domande elettroniche per le autorizzazioni da parte dei paesi con esenzione dal visto turistico per l’America (principalmente Europa, Giappone e Corea del Sud) è scesa di quasi il 7% a febbraio, e sta ulteriormente diminuendo in queste prime settimane di marzo.”

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La risposta del turismo al COVID-19

“In un recente incontro con i vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il segretario generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) Zurab Pololikashvili ha spiegato che la catena del valore del turismo tocca ogni parte della società. Il turismo occupa una posizione unica per promuovere la solidarietà, la collaborazione e l’azione concreta al di là dei confini. Svolge poi un ruolo fondamentale per guidare la ripresa futura. UNWTO e OMS hanno inoltre sottolineato l’impegno a garantire che qualsiasi risposta al COVID-19 sia proporzionata, misurata e basata sulle ultime raccomandazioni in materia di sanità. Pololikashvili ha in questo modo ricordato che il COVID-19 è prima di tutto una questione di salute pubblica. Dalle dichiarazioni sia di UNWTO che dell’OMS, infatti, una cosa è più chiara che mai. Non si può tornare alla normalità senza la collaborazione tra ogni soggetto coinvolto, dalle istituzioni al singolo cittadino.”

La sociologa del Turismo Marta Soligo