Pomezia-Oxford, il vaccino italiano che potrebbe essere pronto per settembre

8 mesi fa
18 Maggio 2020
di redazione herald

Pomezia-Oxford, il vaccino italiano. Diverse realtà italiane stanno impiegando tutti gli sforzi per ottenere un vaccino al più presto. Addirittura, vista l’evoluzione positiva del processo di sviluppo, c’è chi ipotizza che un vaccino italiano possa essere pronto già da settembre. Con tutte le cautele del caso.

A spiegarlo all’Adnkronos è Piero Di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm, società con base a Pomezia. “Ci stiamo rapportando in modo molto stretto con il governo italiano, fornendo tutte le informazioni utili e tutta la collaborazione necessaria per tutelare i diritti dei cittadini”.

Pomezia-Oxford: il vaccino italiano

L’Irbm di Pomezia sta collaborando, mediante la sua divisione vaccini Advent Srl, con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford (Regno Unito). La collaborazione riguarda il siero anti-Sars-Cov-2, dal nome provvisorio ‘ChAdOx1 nCoV-19’.

“Lo sviluppo del prodotto, incrociando le dita più di una volta – ha detto Di Lorenzo – ad oggi è molto positivo. Anche le tempistiche hanno preso un’accelerazione incredibile e ci sono buone possibilità,  se il candidato vaccino diventerà un vaccino e lo sapremo a fine settembre, di essere già pronti per quella data con un numero consistente di dosi. Poi come verranno divise e distribuite queste dosi attiene agli accordi fra Governi”.

Per ora i volontari stanno bene

A oggi, secondo Di Lorenzo,  “i 510 volontari sani che sono stati vaccinati il 23 aprile scorso”, “non presentano problemi di salute.” Essi sono “costantemente monitorati dall’equipe di ricerca di Oxford”. “Se continueranno a stare bene, a fine maggio si passerà alla fase finale della sperimentazione con 6.000 volontari arruolati”. Di questi “3.000 che riceveranno il candidato vaccino e 3.000 un placebo.”

“Noi per quanto ci riguarda stiamo dando tutte le informazioni e tutta la collaborazione affinché il Governo possa muoversi nel modo più proficuo possibile”, ribadisce in conclusione Di Lorenzo. La speranza, quindi, è che il vaccino possa essere pronto direttamente grazie all’ impegno italiano. Vedi anche: Vaccino coronavirus, quando lo avremo? Le ultime notizie.