Peppe Di Napoli, sequestro “a cascata”: 117 kg di pesce senza tracciabilità

4 mesi fa
24 Luglio 2020
di redazione herald

Sequestro nella Pescheria di Peppe Di Napoli. Brutte notizie per il cuoco Peppe Di Napoli. In una operazione dei Carabinieri del Nas, congiuntamente all’Asl Napoli 1, sono stati sequestrati centodiciassette chili di prodotti ittici. Questi prodotti erano privi di qualsiasi tracciabilità all’interno della sua pescheria-ristorante.

Lo chef Peppe Di Napoli, volto molto noto in Campania per via delle sue simpatiche dirette, è stato anche diffidato per l’uso difforme della cucina – come scrive il Mattino – utilizzata in orari non previsti e con carenze igienico sanitarie, strutturali e documentali. Il valore dei prodotti ittici sequestrati ammonterebbe a 3.000 euro. Per Peppe Di Napoli c’è anche una contravvenzione di 3 mila euro.

Peppe Di Napoli sequestro nella Pescheria: la sua storia

Il cuoco Peppe Di Napoli è diventato nel corso degli ultimi tempi uno dei personaggi legati al mondo della cucina più popolari di Napoli. In un articolo di circa un anno fa, abbiamo parlato della sua storia (Peppe Di Napoli, il nuovo fenomeno della cucina napoletana “a cascata”).

Il simpatico cuoco napoletano è diventato famoso grazie alla sua dialettica simpatica e popolare, con espressioni come “a cascata” o “a ventaglio” (con riferimento al modo di collocare la pasta nell’acqua bollente) che sono diventate virali. Da diverso tempo i suoi video spopolano su Facebook e Instagram, dove conta migliaia di followers.

Peppe Di Napoli è stato molto attivo anche durante il coronavirus, dove ha tenuto compagnia ai suoi seguaci attraverso ricette semplici e genuine (vedi: Peppe Di Napoli cuoco show: “ogni sera una diretta per tenerci compagnia”). Ci auguriamo che questo sia soltanto un incidente di percorso e che il buon Peppe torni a far parlare di sé soltanto per il buon cibo e la simpatia.

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