Melbourne come Mondragone: in Australia zona rossa come i Palazzi Cirio

8 mesi fa
4 Luglio 2020
di redazione herald
Melbourne come Mondragone: in Australia zona rossa come i Palazzi Cirio

Melbourne come Mondragone, in Australia zona rossa come i Palazzi Cirio. Una situazione che presenta analogie fortissime. A Melbourne, la seconda città dell’Australia, nove torri di edilizia popolare sono state dichiarate “zona rossa” dal governo australiano, a causa di un preoccupante focolaio di coronavirus al suo interno.

A partire da oggi e almeno per cinque giorni (il provvedimento, revocabile, fa riferimento a 14 giorni) gli abitanti delle torri sono stati confinati in isolamento forzato. Centinaia di poliziotti sono stati dispiegati per impedire entrate ed uscite dall’area dei palazzi.

Zona rossa a Melbourne come ai Palazzi Cirio di Mondragone

La decisione è stata presa dopo che nello Stato sud-orientale di Victoria sono stati riscontrati 108 nuovi casi di coronavirus, l’aumento giornaliero più preoccupante degli ultimi mesi. Il focolaio dei palazzi di Flemington e North Melbourne, secondo le autorità sanitarie, sarebbe controllabile solo con un blocco.

La situazione è quasi identica a quella della mini zona rossa dei Palazzi Cirio a Mondragone (il reportage sui Palazzi Cirio a Mondragone), imposta dal Presidente Vincenzo De Luca con l’ordinanza n. 57. Ci sono le autorità a presidiare entrate e uscite, i volontari si occupano dell’approvvigionamento degli abitanti.

Confinamento per almeno 5 giorni

“Non ci sarà nessuno che entrerà. E nessuno potrà uscire”, ha dichiarato il Premier dello Stato di Victoria Daniel Andrews, come riporta theage.com. “I confini ristretti e gli spazi comuni condivisi all’interno di questi grandi condomini significano che questo virus può diffondersi come un incendio.”

“L’ordine viene emesso per 14 giorni, ma può essere revocato in qualsiasi momento.” ha continuato Andrews. “Quelle nove torri rimarranno chiuse per almeno cinque giorni perché quello è considerato il periodo appropriato per testare tutti e per avere i relativi test elaborati dai laboratori. Questi dati ci guideranno su quali dovrebbero essere i prossimi passi”.