L’omicidio di Pesaro ed il post della nutella

2 anni fa
26 Dicembre 2018
di redazione herald

Il risveglio del mattino di Santo Stefano è segnato da due notizie principali della notte: il terremoto 4.8 a nord di Catania e l’omicidio del fratello di un collaboratore di giustizia a Pesaro.

Quest’ultima notizia è davvero molto grave: il 51enne assassinato da due killers, colpito da una raffica di bossoli in pieno centro a Pesaro, mentre parcheggiava la propria auto, era sottoposto ad un programma di protezione speciale dello Stato perché fratello di un collaboratore di giustizia calabrese. Già nel 1995 era sopravvissuto ad un attentato della ndrangheta, nel quale rimase ucciso il padre ed un cognato, dove rimase ferito. Viveva in un’abitazione pagata dal ministero dell’Interno.

La gravità di un evento di tale portata si commenta da sola: i killers della ndrangheta uccidono nel centro di una tranquilla città a centinaia di km dalla Calabria, un uomo protetto dallo Stato e già vittima di un agguato, dove aveva perso due familiari. Un fatto che nel 2018 dovrebbe suscitare una totale indignazione oltre che il massimo allarme da parte delle istituzioni dello Stato.

Il Ministro dell’Interno, questa mattina, ha postato una foto in cui mangiava pane e Nutella. L’era dei social è anche questo. Quando lo show regna sovrano sulla realtà.