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La protesta delle autoscuole campane contro il governo: gravissimi ritardi

di  Redazione Herald  -  21 Maggio 2020

La protesta delle autoscuole campane. È in atto da questa mattina a Napoli la protesta di Confarca, la confederazione delle autoscuole riunite e consulenti automobilistici. La protesta si sta svolgendo in via Argine, presso la sede della Direzione Generale Sud Italia del Monistero dei Trasporti” e della “Motorizzazione Civile di Napoli”.

 

La protesta delle autoscuole campane contro il governo

Le autoscuole protestano al fine di sollecitare il Governo Nazionale per lo svolgimento al più presto degli esami di teoria e gli di guida per il conseguimento della patente. “Ad oggi i “mass media” – spiegano da Confarca a Herald Italia – hanno comunicato quanto il governo prevedeva con l’ultimo dpcm“. Parliamo del “ripristino, dal 20 maggio, delle lezioni di teoria, delle lezioni di guida e i relativi esami”.

In tal modo, spiegano da Confarca, si dava “ai circa 300000 candidati in attesa la convinzione di poter sostenere subito le prove d’esame.” A tal fine, nel corso delle ultime settimane, sono sono svolti diversi incontri tra i rappresentanti del governo e la confederazione delle autoscuole.

Durante questi incontri sono state tracciate “delle linee guida per la ripresa in totale sicurezza.”
“Purtroppo – ravvisano le autoscuole – nell’ultimo incontro (di ieri) con il viceministro ai trasporti la situazione è letteralmente precipitata andando addirittura in contrasto con l’ultimo dpcm.”

 

Quando sarà possibile svolgere gli esami di guida?

Le associazioni delle autoscuole proponevano, al fine di ridurre al minimo gli spostamenti degli allievi, lo svolgimento degli esami a quiz in sede. Questa opzione è stata “in un primo momento accettata dal Ministero e accolta nell’ultimo dpcm” spiegano, ma poi improvvisamente rifiutata.

Tra le cose previste, anche una riduzione dei tempi dell’esame di guida, per provare ad aumentare il numero di allievi partecipanti all’esame. Le autoscuole, infatti, hanno un arretrato ingente di esami accumulatosi per l’emergenza covi d-19.

“Improvvisamente viene cambiato il testo – recita un volantino di protesta di Confarca – e ci viene detto che faremo gli esami presso la motorizzazione”. Quest’ultima “nel frattempo dovrà adeguare le sedi degli uffici provinciali, con i tempi della pubblica amministrazione”.

Un’altra opzione potrebbe essere quella di “caserme, cinema, scuole ed altre strutture similari, con la stipula di convenzioni che si dovranno fare”.  Così “si spenderanno altri soldi e chissà quanto altro tempo passerà ancora prima che si potrà tornare a fare gli esami”.

 

La protesta: le scuole guida sono al collasso

La situazione economica delle autoscuole, nel frattempo, è disastrosa. “Le autoscuole sono al collasso” spiegano. “Se non riprenderanno subito gli esami non ci saranno entrate”. E ancora: “sono tre mesi che non incassiamo niente”, ma nel frattempo ci sono spese relative al “parco veicolare” o ad “assicurazioni, garage, manutenzione”.

La protesta delle autoscuole campane, se non cambia la situazione, rischia di allargarsi in tutta Italia. Secondo le attuali previsioni, riferiscono da Confarca “non diminuiranno i tempi dell’esame di guida e non saranno previsti esami presso le sedi delle autoscuole, andando in questo modo anche contro l’ultimo dpcm.”

“Siamo stanchi – conclude il volantino di protesta -, da domani anche nelle altre province d’Italia si attueranno manifestazioni di protesta fino a quando non ci verranno date certezze sulle date di inizio degli esami.” Vedi anche: Coronavirus, ecco il Dpcm 17 maggio 2020: testo in pdf e allegati.

La protesta delle autoscuole campane.