La pillola contraccettiva non aumenta il rischio di diabete, parla l’esperto

1 anno fa
18 Settembre 2019
di redazione salute

Il past presidente della Società Italiana di contraccezione, Annibale Volpe, ha commentato le notizie diffuse da uno studio che riterrebbe la pillola contraccettiva pericolosa per il rischio di aumentare il diabete di tipo 2: “Il rischio di diabete è legato al tipo e alla dose di estrogeno e di progestinico utilizzato” commenta l’esperto, come riportato dall’Ansa. Secondo il dott. Volpe, dunque, la pillola non sarebbe un problema laddove usata nella maniera opportuna, sotto prescrizione medica in maniera personalizzata alla situazione del paziente.

La pillola non aumenta il rischio di diabete, anzi. “I contraccettivi ormonali – spiega l’esperto – non sono tutti uguali e le loro componenti fanno la differenza. Oggi esistono in commercio formulazioni con progestinici antiandrogenici che non solo non peggiorano il controllo glicemico, ma addirittura lo migliorano, soprattutto nelle donne che di base hanno un rischio aumentato di sviluppare il diabete”.

L’effetto positivo della pillola sugli ormoni sessuali. Ci sarebbe anche questo effetto, “che è inlinea con i dati raccolti anche su donne che fanno uso della terapia ormonale sostitutiva postmenopausa, che migliora il controllo glicemico e la comparsa del diabete di tipo 2”.

Perché esiste la correlazione tra pillola e diabete? Spesso, come spiega l’esperto, il contraccettivo viene assunto per fini terapeutici, per migliorare irregolarità mestruali, per motivi legati all’acne o all’irutismo. Queste donne in realtà soffrono di disturbi ovulatori e loro stesse hanno il 40% in più di sviluppare il rischio di diabete, che viene associato alla pillola ma che in realtà è insito nel paziente.