L’Aifa: il Tocilizumab di Ascierto non porta nessun beneficio ai pazienti

3 settimane fa
17 Giugno 2020
di redazione herald

Lo studio sul Tocilizumab dell’Aifa. All’inizio della pandemia il Tocilizumab ha rappresentato il primo farmaco della speranza contro il coronavirus. Il protocollo promosso dal dottor Paolo Ascierto prometteva risultati soddisfacenti. Ma secondo lo studio dell’Aifa il Tocilizumab non porta alcun beneficio concreto per i pazienti affetti da coronavirus. Almeno relativamente ai pazienti Covid-19 in fase precoce.

 

Nessun beneficio dal Tocilizumab secondo l’Aifa

Il farmaco utilizzato per l’artrite reumatoide è stato sottoposto ad uno studio randomizzato italiano su 126 pazienti. Secondo la nota ufficiale dell’Agenzia italiana del farmaco, lo studio si è concluso anticipatamente. “Non ha mostrato alcun beneficio nei pazienti trattati né in termini di aggravamento (ingresso in terapia intensiva) né per quanto riguarda la sopravvivenza”.

Su 126 pazienti randomizzati, tre hanno rifiutato il consenso. “L’analisi dei 123 pazienti rimanenti – ha evidenziato una percentuale simile di aggravamenti nelle prime due settimane nei pazienti randomizzati a ricevere Tocilizumab e nei pazienti randomizzati a ricevere la terapia standard (28.3% vs. 27%)”.

 

I numeri della sperimentazione

Non c’è stata, quindi, nessuna differenza rilevante riguardo il numero totale di accessi in Terapia intensiva (10% vs. 7,9%) nella mortalità a 30 giorni (3.3% vs. 3.2%). L’obiettivo dello studio era valutare l’efficacia del Tocilizumab sui pazienti Covid-19 in fase precoce, nei confronti della terapia standard in pazienti affetti da polmonite da coronavirus di recente insorgenza che richiedevano assistenza ospedaliera, ma non ventilazione meccanica.

Lo studio è stato promosso dall’Azienda Unità Sanitaria Locale IRCCS di Reggio Emilia, con principal investigator i professori Carlo Salvarani e Massimo Costantini, in collaborazione con 24 centri. È il primo studio randomizzato a livello internazionale sul Tocilizumab.

È ancora da stabilire, nondimeno, l’efficacia del Tocilizumab su pazienti più gravi. “In pazienti con maggiore gravità si attendono i risultati di altri studi tuttora in corso.”