In Alto Adige le morti a marzo sono aumentate del 62,5%, solo coronavirus?

9 mesi fa
26 Maggio 2020
di redazione herald

In Alto Adige l’aumento delle morti è notevole. Secondo l’Istituto provinciale di statistica (Astat), durante lo scorso mese di marzo 2020, in Alto Adige, si è registrata una crescita del 62,5% dei decessi. La mortalità riguarda tutte le cause e non solo il Covid-19.  Il dato è calcolato rispetto alla media del mese di marzo dei cinque anni fra il 2015 ed il 2019.

Nel mese di marzo, infatti, 647 persone sono state cancellate per decesso dai registri anagrafici in Alto Adige. Il dato è in controtendenza rispetto alla media di 398 riferito al quinquennio 2015-2019.

Secondo le statistiche, il numero di decessi in eccesso è di 249 vittime. Di queste, nondimeno, neanche la metà (110, ovvero il 44,2% della differenza) è dovuta al coronavirus. Ma secondo il rapporto diffuso dall’Astat, “si assume implicitamente che la diffusione della pandemia produca un aumento dei
decessi anche non direttamente riferibili alla sorveglianza Covid-19”.

Aumento morti dirette e indirette in Alto Adige

Il coronavirus, secondo l’Astat, ha determinato quindi un aumento diretto e indiretto. Innanzitutto con “una mortalità aggiuntiva associata a Covid-19, nei casi in cui non è stato eseguito il tampone“.

Vi è stata poi “una mortalità indiretta correlata al Covid-19, per i decessi dovuti a disfunzioni di organi quali il cuore o i reni, come possibile conseguenza della malattia indotta dal virus in persone non testate”.

Infine, ha determinato “una mortalità indiretta non correlata al virus”.  Questa, ad esempio, è legata “al fatto che a causa della crisi dovevano essere rinviati visite o interventi o che le persone per il timore di un’infezione non si sono recate all’ospedale.”

Gli uomini sono più colpiti della donne

“Questo aumento generale di morti per tutte le cause è una delle conseguenze più drammatiche degli effetti della pandemia”, commenta l’Astat. “In effetti, i decessi segnalati all’autorità sanitaria nazionale riflettono solo una parte di questo impatto, in quanto si riferiscono solo a quelli con un risultato positivo del test”.

Sono gli uomini quelli più colpiti dall’aumento del tasso di mortalità. In particolare per quelli a partire dagli 80 anni di età. Un confronto con le regioni limitrofe del Tirolo e del Trentino ha rivelato molte differenze. In Tirolo, ad esempio, l’eccesso di mortalità a marzo si attesta all’11,5%, mentre in Trentino al 42,6%.  Vedi anche: Isolata variante meno grave coronavirus, l’approfondimento.