Il nuovo Ponte di Genova apre mercoledì mattina, 5 agosto 2020

7 mesi fa
3 Agosto 2020
di redazione herald

Il Ponte di Genova apre mercoledì 5 agosto 2020. “Il ponte aprirà mercoledì tra le sei e le sette di mattina e il concessionario ci ha detto che c’è già una serie di richieste per essere i primi a passare. L’understatement è una caratteristica genovese prima che britannica”. A dirlo è il sindaco di Genova Marco Bucci, durante l’inaugurazione del Viadotto Genova-San Giorgio, che ha preso il posto del Viadotto Polvecera, dopo il crollo del 14 agosto 2018.

Nella sala stampa del Porto antico di Genova sono intervenuti il sindaco Marco Bucci e il presidente della Regione Giovanni Toti, commissari per la ricostruzione e l’emergenza. “Tutta la città si aspetta il nuovo ponte così come chi viene qui per turismo e per lavoro – ha detto il sindaco Bucci –.”

Il nuovo ponte di Genova apre mercoledì 5 agosto 2020, Bucci: il Ponte è per chi ha sofferto

La città di Genova vive nel ricordo delle vittime, ma anche nella speranza che il nuovo ponte rappresenti l’inizio di un’era migliore. “Vogliamo lanciare un messaggio di fiducia – ha spiegato Bucci – , competenza e speranza. Vogliamo per Genova un porto, infrastrutture e digitale al di sopra della media europea. Il ponte è per tutti quelli che hanno sofferto, in primis i parenti delle vittime e chi ha sofferto economicamente”, ha detto il sindaco.

“Ci sono stati giorni molto complessi – continua Bucci – ma non abbiamo mai avuto dubbi di farcela. Bisogna ringraziare tanti dall’avvocatura dello Stato alla Procura con cui abbiamo fatto una timetable sul project planning incredibile. Questo è un successo di insieme di pubbliche amministrazioni e aziende che hanno saputo fissare un obiettivo e arrivarci insieme”.

Le amministrazione pubbliche hanno lavorato in sinergia

“Ieri il direttore di tronco di Autostrade ha firmato il protocollo d’intesa con cui il controllo del ponte dalle 18 di domani passerà al ministero e da qui al concessionario”, ha continuato il sindaco di Genova. “Il project planning delle multinazionali americane è il metodo che abbiamo utilizzato e l’esperienza di chi sa mettere insieme culture diverse è stata utile. Lavorare in parallelo, anticipare il problema, fissare una best option ormai sono tipiche delle aziende private e noi l’abbiamo applicata nel pubblico”.

Poi il sindaco sottolinea l’intesa tra gli enti. “Abbiamo fatto in modo che le amministrazioni pubbliche si parlassero e lavorassero per un unico obiettivo. Non abbiamo operato in condizioni di eccezionalità ma abbiamo usato il diritto europeo e fatto più controlli antimafia del normale. Abbiamo fatto le cose come dovrebbero essere fatte”.

Toti: “Mai più lutti come questi e sempre così con le opere pubbliche”

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha spiegato i sacrifici fatti per arrivare fin qui. “Sono stati due anni complessi – ha detto Toti – e ringrazio la stampa che li ha raccontati. Al Presidente Mattarella dirò due frasi: mai più e sempre così. Mai più lutti come questi e sempre così perché quest’opera serva come lezione a tutto il paese perché la giornata di oggi dimostra che è possibile”.

“Il governo conosce benissimo le richieste delle categorie sul non speso dei fondi per l’emergenza», ha continuato Toti. “Sono stati elaborati emendamenti inseriti in vari contenitori ma mai arrivati a buon fine. Continueremo a porre questo tema al governo sino a quando durerà la struttura commissariale. Quello che non viene speso sarà restituito al Ministero di economia e finanze ma voglio sperare che rimarranno a Genova”.

“Spetta ai tribunali della Repubblica – ha concluso il Presidente della Liguria – e non alla politica fare giustizia. Siamo a celebrare come un miracolo con il Presidente della Repubblica quello che dovrebbe essere la normalità”.