Equitazione, Assegnati all’Italia i Mondiali 2022 di completo e attacchi

8 mesi fa
18 Novembre 2019
di daniela cursi masella

A undici anni dai World Equestrian Games 1998, l’Italia ha ricevuto, dalla Federazione Equestre Internazionale, l’assegnazione dei Mondiali 2022 di completo e attacchi.

La decisione è stata comunicata sabato 16 novembre nel corso dell’Assemblea Generale della FEI di Mosca.

L’evento, fissato ai Pratoni del Vivaro – Centro Equestre Ranieri di Campello – in data 14/18 settembre 2022 per il completo e 21/25 settembre 2022 per gli attacchi, riporta in auge quella che fu la sede dei Giochi Olimpici del 1960, dei WEG 1998, dei Mondiali di attacchi singoli 2006 e 2010, nonché dei Campionati Europei di completo 2007.

“Sono molto soddisfatto – ha commentato il Presidente federale, Marco Di Paola – per questo successo della FISE, dell’Italia e degli appassionati di Sport Equestri. Vorrei ringraziare la FEI per la fiducia, il CONI nella persona del Presidente Giovanni Malagó, che si è speso personalmente per raggiungere questo risultato, tutto il team federale, capitanato dal Segretario Generale Simone Perillo e Andrea White, per l’enorme lavoro svolto, il CERC e Cintia Campello. È stata un’importante attestazione di fiducia certamente frutto del successo ottenuto ai precedenti WEG del 1998, grazie alla famiglia Riffeser e a Cesare Croce, all’importante lavoro di recupero di un impianto apprezzato da tutto il mondo equestre, compiuto da Mauro Checcoli ed Emilio Cianfanelli e soprattutto grazie al Comune di Rocca di Papa e al compianto ed eroico sindaco Emanuele Crestini, che ha creduto in noi e in questa incredibile avventura. Adesso iniziamo a lavorare per trasformare un sogno in realtà”.

Grande soddisfazione anche da parte del Segretario Generale Simone Perillo, presente a Mosca in rappresentanza della Federazione Italiana Sport Equestri: “Un doveroso ringraziamento alla FEI che ha voluto premiare l’impegno dell’Italia in questa maratona verso i Campionati del Mondo 2022. Vedere qui di presenza quanti Paesi sperassero in un’assegnazione all’Italia è stato per noi un grande motivo di orgoglio. Adesso tutti al lavoro per l’organizzazione di un’edizione che, sono certo, resterà nella storia degli sport equestri italiani”.