Da Pozzuoli a Bacoli, l’area flegrea dal 4 maggio riapre il lungomare

6 mesi fa
3 Maggio 2020
di redazione herald

A Pozzuoli e Bacoli riapre il lungomare. I sindaci dell’area flegrea, a nord di Napoli, in particolare di Pozzuoli e Bacoli, hanno reso fruibile dal 4 maggio alcuni tratti di lungomare. Sarà così anche per le spiagge e le aree verdi. A stabilirlo, come scrive l’Ansa, sono le disposizioni comunali.

Area Flegrea, a Pozzuoli e Bacoli riapre il lungomare e le aree verdi

Per quanto riguarda Pozzuoli, verrà riaperto il lungomare Pertini, chiuso dal 20 marzo scorso. La decisione era stata presa per evitare assembramenti pericolosi, dal momento che il lungomare di Pozzuoli è un rinomato luogo di passeggio e ritrovo.

Dal 20 marzo, come noto, era vietato l’accesso anche alle aree giochi per bambini e le diverse aree verdi della zona. Dal 4 maggio, invece, sarà possibile fare passeggiate anche nelle ville comunali e in tutte le altre zone all’aperto dell’area. Senza alcuna limitazione di orari.

Per quanto riguarda la corsa, invece, sarà possibile solo dalla 6,00 alle 8,30, mantenendo la distanza di due metri da altre persone. Come da ordinanza firmata dal Governatore De Luca, sarà possibile correre senza indossare la mascherina. Vedi l’Ordinanza di De Luca, si ad asporto e attività fisica.

A Bacoli ok passeggiate al mare, pesca, canoa e surf

Restano chiusi, invece, Villa Avellino, l’Oasi di Monte Nuovo e il Parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne. Le aree gioco per bambini, inoltre, verranno interdette. Nelle aree sportive non sarà possibile svolgere attività ricreativa o ludica.

Per quanto riguarda Bacoli, il comune ha dato l’ok perle passeggiate in spiaggia. Ok anche per le passeggiate nei parchi pubblici della città e nel Parco Vanvitelliano del Fusaro. Sarà possibile anche la pesca in riva al mare e in barca. Ok anche a canoa e surf.

I sindaci della zona hanno raccomandato il divieto assoluto di assembramenti. Sarà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale. In esecuzione del Dpcm del 26 aprile, sarà possibile provvedere alla chiusura di specifiche aree a rischio.

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