Attualità

Coronavirus, la situazione negli Stati Uniti sta diventando gravissima

di  Salvatore Di Rienzo  -  28 Marzo 2020

Coronavirus Stati Uniti, la situazione. Le incertezze iniziali di Trump, che ha sottovalutato palesemente il covid-19 durante le prime settimane di emergenza, stanno costando un prezzo molto caro agli Usa. I dati sono drammatici. Attualmente, i casi accertati di coronavirus negli Usa sono 105.470. I morti 1.710, i ricoverati 895. Ma del numero totale dei morti bisogna considerare che 1500 sono deceduti soltanto nelle ultime 48 ore. L’ondata pandemica ha travolto il colosso a stelle e strisce, dopo che Trump per settimane ne ha snobbato gli effetti.

Coronavirus Usa, perché Trump sottovaluta pericolosamente il Covid-19.

Coronavirus Stati Uniti, la situazione più grave è a New York. Provvedimenti differenti nei vari Stati, emergenza sanitaria

New York ormai è chiusa, avvolta da un clima surreale. La situazione più grave si registra intorno alla città. La situazione è aggravata dalle diverse modalità di gestione nei singoli Stati federali. Un po’ quello che accade con le nostre ordinanze regionali con effetti moltiplicati. Ai diversi provvedimenti si aggiunge la carenza di risorse per affrontare l’emergenza manifestata da 213 città americane, come spiega ll Post in un approfondimento. Mancano dispositivi di protezione del personale sanitario: sono molti i problemi analoghi alla situazione europea. A New York è stato stimato che il Covid-19 uccida una persona ogni 17 minuti. Secondo il New York Times, come riportato dall’Ansa, se il tasso di crescita di casi di coronavirus continuerà ai livelli attuali, l’area metropolitana di New York registrerà un epidemia peggiore di quella di Wuhan in Cina o della regione Lombardia in Italia.

Coronavirus Stati Uniti, la situazione: i provvedimenti di Trump

Donald Trump è scosso dal dramma che vede gli Usa il Paese più colpito al mondo. Gli Stati Uniti hanno superato abbondantemente la Cina e sono soltanto all’inizio dell’epidemia. Tutto ciò avrà un sicuro riflesso sulla tornata elettorale che gli Usa si preparano ad affrontare. Trump ha varato un pacchetto di misure di salvataggio da 2.200 miliardi per l’economia statunitense. Poi ha varato anche un decreto che prevede il richiamo di un milione di riservisti. Torneranno a servire il Paese ex militari dell’esercito, della marina, dell’aeronautica e della Guardia Costiera.

La situazione a Las Vegas, il punto di Marta Soligo

La sociologa Marta Soligo, ricercatrice presso la University of Nevada di Las Vegas, ci ha descritto la situazione del Nevada. ” Il governatore del Nevada Steve Sisolak ha annunciato la chiusura dei resort e dei casinò per trenta giorni. Devo essere onesta, essendo isolata in casa da più di due settimane, vedo le immagini della città solo attraverso i media. Fa un certo effetto, in ogni caso, osservare la famosa strada soprannominata “Strip”, solitamente piena di luci e di turisti, completamente vuota e spenta. Le mie ricerche accademiche nel campo della sociologia del turismo mi hanno portata diverse volte, ultimamente, a chiedermi cosa ne sarà di quei dipendenti che al momento non stanno lavorando. Ma per quanto sia importante questo aspetto, dalle ricerche emerge sempre lo stesso dato: non si può parlare di avanzamento del frangente economico senza un miglioramento delle condizioni sanitarie.

Coronavirus Stati Uniti: la situazione sanitaria in Nevada

“A Las Vegas – spiega la sociologa Soligo -, al momento, si contano 528 casi di COVID-19 e 14 decessi (la situazione in tempo reale su southernnevadahealthdistrict.org).Gli ospedali si stanno attrezzando, ma gli esperti si chiedono se le strutture sanitarie presenti sul territorio siano in grado di affrontare una situazione che presto potrebbe diventare emergenziale. Secondo il Southern Nevada Health District (SNHD), a Las Vegas si stanno svolgendo quaranta test al giorno. Il consiglio del SNHD alle persone che manifestano sintomi tra cui tosse e febbre è quello di rimanere a casa. Devono essere gli operatori sanitari a decidere chi sarà sottoposto al tampone.

I numeri legati al turismo: perdite per 40 miliardi di dollari

Tra i comparti più in crisi negli Stati Uniti come in Europa, vi è anche il turismo. “Studiando la situazione attuale – spiega l’esperta -, è facile capire la preoccupazione di quelle destinazioni, come Las Vegas e l’Italia, per le quali il mercato dei viaggi è fondamentale. Mettendo a confronto il 2020 con l’anno passato, l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) ha previsto, a livello globale, un calo degli arrivi internazionali che va dal 20% al 30%, corrispondente ad una perdita che potrebbe raggiungere i quaranta milioni di dollari. Padrona della situazione, al momento, è l’incertezza, che porta tutti i soggetti coinvolti a guardare al futuro con timore. La Nevada Resort Association ha appena esortato i legislatori
a fornire aiuti concreti il prima possibile, avvertendo che il settore potrebbe perdere quasi quaranta miliardi di dollari a causa della chiusura dovuta al COVID-19.”

Le misure contro la disoccupazione

“Analizzando le misure recenti in materia di disoccupazione, un esempio interessante è rappresentato dal colosso MGM. L’azienda ha messo a disposizione dei dipendenti dei propri resort un fondo totale di un milione di dollari per coprire alcune spese di base, quali le bollette. Al di là di programmi nati dall’iniziativa privata, i lavoratori di resort, casinò e produzioni teatrali (tra le quali il famoso Cirque du Soleil), stanno compilando la richiesta per l’assegno di disoccupazione. Lo scorso 12 marzo un rappresentante politico del Nevada, Steven Horsford, ha presentato un disegno di legge volto a fornire nell’immediato cinque milioni di dollari per compensare un probabile aumento delle domande di disoccupazione. Altri cinque milioni saranno disponibili se lo Stato dovesse subire significative perdite in termini di posti di lavoro.”

Stiamo cercando di tramettere il motto “io resto a casa” anche negli Usa

“L’analisi delle dichiarazioni della politica statunitense fa emergere un chiaro contrasto ideologico. Da un lato, c’è chi vuole evitare l’intervento statale nel settore privato, faticando ad accettare la chiusura forzata di ristoranti, bar e scuole. Dall’altro, c’è chi sta dando priorità alla salute, come il governatore del Nevada Sisolak, che ha ordinato l’interruzione delle attività commerciali non considerate fondamentali. Guardando le notizie americane degli ultimi giorni, in ogni caso, si nota un andamento che non lascia dubbi. Più si attende a chiudere i luoghi di assembramento, più i contagi da COVID-19 aumentano. Conversando tra connazionali, spesso ci troviamo a riflettere su quanto sia vitale trasmettere a conoscenti e colleghi statunitensi l’importanza del motto “io resto a casa”. Nel frattempo, ci isoliamo nelle nostre abitazioni cercando di uscire solo per l’acquisto di beni necessari, in attesa di avere ordini più precisi”, ha concluso Marta Soligo.

Il Presidente americano Donald Trump