Coronavirus Latina e Sabaudia, l’Asl: “Chi è stato in questi locali chiami subito numero verde”

1 settimana fa
1 Agosto 2020
di redazione herald

Coronavirus Latina e Sabaudia, appello dell’Asl. Allarme a Latina. Un gruppo di amici, dove tutti risultano positivi al coronavirus, hanno frequentato una serie di locali nella zona di Sabaudia e Latina. L’Asl locale ha diramato un appello a chi ha frequentato questi luoghi nei giorni scorsi di chiamare immediatamente il numero di emergenza Covid-19.

Come più volte ribadito nel corso degli ultimi giorni, a preoccupare sono soprattutto i casi di rientro dall’estero e la circolazione del virus tra i giovani. Proprio questi ultimi, infatti, sono quelli meno inclini al rispetto delle norme di prudenza, soprattutto nella frequentazione dei locali notturni della movida.

Coronavirus tra Latina e Sabaudia, il comunicato dell’Asl

“I casi positivi di oggi sono legati al giovane positivo notificato ieri. Si tratta di un gruppo di amici, ora tutti positivi, che nei giorni scorsi hanno frequentato la spiaggia e una serie di locali. Tutti i locali frequentati dal gruppo sono stati oggetto di sanificazione” spiega il comunicato.

Anche “il personale interessato nei giorni della frequentazione è stato posto in quarantena e sono stati effettuati o sono in corso i tamponi.” Poi l’Asl spiega quali sono i locali oggetto dell’appello. Si tratta dello stabilimento balneare di Sabaudia “Il Gabbiano” nei giorni che vanno dal 26 fino al 30 luglio compresi. A loro si chiede “via precauzionale” di chiamare il numero di emergenza covid.

Stessa cosa per “coloro che hanno frequentato la discoteca di Latina l’Ombellico.” L’appello è rivolto a chi c’è stato nella serata del 28 luglio scorso”. A loro l’Asl chiede “di contattare con urgenza il numero verde regionale emergenza covid 800 118 800.”

“Si raccomanda, infine, ai cittadini di tutta la Provincia di rispettare rigorosamente le disposizioni vigenti sulla mobilità delle persone nonché tutte le prescrizioni in materia di rispetto delle distanze, del lavaggio delle mani e del divieto di assembramento.”

“Al fine di non determinare allarme tra la popolazione – conclude il comunicato – si chiede di far esclusivamente riferimento a fonti ufficiali quali la Regione Lazio, il Seresmi, lo Spallanzani, e la Direzione Generale dell’Azienda ASL.”

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