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Coronabond, la Germania non vuole condividere il debito dei popoli europei

di  Salvatore Di Rienzo  -  28 Marzo 2020

Coronabond Germania. No. La Germania ha detto no agli eurobond. Altrimenti detti Coronabond. I tedeschi, insieme all’Olanda e ad altri Paesi del nord, non vogliono condividere il debito per il sostegno e il rilancio delle attività economiche dei popoli europei. Ognuno deve provvedere da sé. Anche se questa è una guerra. Anche se loro stessi oggi sono una potente nazione grazie alla grande solidarietà della comunità internazionale dopo le due guerre mondiali. Che loro stessi hanno provocato. Sappiamo con quali risultati.

L’appello dei popoli del mediterraneo

“Dobbiamo fronteggiare la crisi domattina. Altrimenti cosa risponderemo ai nostri cittadini che ci chiederanno che senso ha questa casa comune? Non avremo risposte”. Ha detto ai partner europei un incredulo Giuseppe Conte, esausto dopo settimane di grave crisi sanitaria. “Dobbiamo lavorare su uno strumento di debito comune emesso da una Istituzione dell’Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati Membri, garantendo in questo modo il finanziamento stabile e a lungo termine delle politiche utili a contrastare i danni causati da questa pandemia”. Sulla stessa linea dell’Italia, i leader di Francia, Spagna, Irlanda, Grecia, Portogallo, Lussemburgo e Slovenia.

Coronabond Germania, la Merkel: no agli eurobond

“Non abbiamo parlato nello specifico delle condizionalità o meno del Mes”, ha risposto Angela Merkel. La cancelliera, che avrebbe partecipato alla videoconferenza senza comparire in video e attraverso un interprete, ha ribadito che “dal punto di vista tedesco noi preferiamo il Mes, come strumento, che è stato fatto per le crisi”. Mark Rutte, Primo Ministro olandese, ha rincarato la dose: “Non posso prevedere alcuna circostanza in cui l’Olanda possa accettare gli eurobond”. Germania e Olanda, dunque, ribadiscono il no assoluto agli eurobond.

La risposta di Conte: tenetevi gli strumenti del passato, l’Italia non ne ha bisogno

Dietro il no ai coronabond, vi è lo spettro di una Germania che ci vuole indebitati per poi punirci e speculare sul nostro debito. “L’avversione di alcuni Paesi del Nord Europa alla prospettiva degli Eurobond – ovvero alla condivisione del debito a livello europeo – mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Non vorrei che qualcuno in Europa stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. A dirlo è stato Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, sulla sua pagina Facebook, in risposta al Consiglio Ue non ha trovato un accordo sulle ipotesi dei coronabond. Il Primo Ministro Conte è stato ancora più chiro. “Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato”, il riferimento è alle linee di credito del Mes subordinate a condizionalità, “allora non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno“.

Coronabond Germania, Macron, la Francia è al fianco dell’Italia

“Non voglio un’Europa egoista e divisa”: a dirlo è il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui spiega che “la Francia è al fianco dell’Italia”. “Non supereremo questa crisi – ricorda Macron – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario”. “L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?”.

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